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Copenhill, il progetto di un inceneritore che diventa attrazione turistica  

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24 ott 2019 - by Redazione
Copenaghen // Altre Attrazioni, News

Nelle ultime settimane si è molto parlato di Copenhill, un progetto da poco inaugurato alla periferia della capitale danese Copenaghen. Lo stesso nome è un calembour: unisce Copen (ovvero Copenhagen) e hill (collina).

La collina della capitale, il cui nome ufficiale è Amager Bakke (la collina di Amager) è in realtà un impianto di termovalorizzazione combinato (calore energia) con una capacità produttiva pari a 190 MW, di cui 57 MW saranno destinati alla produzione di energia elettrica vera e propria.

L’obiettivo della società costruttrice, la Amager Ressource center, è stato quello di dotare la città di Copenaghen di un impianto capace di eliminare i rifiuti prodotti in città in maniera facile, economica e sostenibile. L’investimento infrastrutturale, pari a 670 milioni di dollari, permetterà alla città baltica di dotarsi di un impianto capace di bruciare 400.000 tonnellate di rifiuti solidi ogni anno.

L’ambizioso progetto, che porta la firma dello studio di architettura Bjarke Ingels, non ha solo un valore ambientale significativo, ma concorre a definire una nuova architettura sostenibile, oltre che bella da vedere.

L’inceneritore di Amager, secondo la società committente, avrà tre benefici sostanziali:

  • Eliminare una quantità di rifiuti non trattabile con altri sistemi per via del loro impatto ambientale
  • Azzerare i rischi di inquinamento derivati dal processo di termovalorizzazione attraverso una riduzione delle emissioni di solfuri del 99,5% e degli ossidi di azoto del 90%
  • Produrre elettricità “verde” che concorrerà a raggiungere l’obiettivo di Copenaghen come prima città carbon free al mondo nel 2025

Bjarke Ingels e la filosofia “Yes is More”

Il 45enne Bjarke Ingels è uno dei massimi esponenti dell’architettura contemporanea. Sin dall’anno 2001, quando ha ottenuto l’Henning Larsen’s Prize, la sua fama si è consolidata a livello nazionale e internazionale.

Con il suo studio di architettura BIG (Bjarke Ingels Group, ma anche una sigla che richiama l’aggettivo grande in inglese) ha realizzato complessi abitativi, spazi pubblici e sedi aziendali in Danimarca e negli Stati Uniti, portando avanti una filosofia realizzativa che si basa su alcuni principi cardine:

  • Incrementare la sostenibilità ambientale degli edifici attraverso l’uso di soluzioni che riducano consumi e dipendenza energetica
  • Traslare l’immaterialità del pensiero nell’architettura, facendo ricorso a forme e strutture fortemente innovative
  • Perseguire la filosofia dello “Yes is More”, in aperta e chiara contrarietà al principio del “Lessi s more” adottato nel 1947 da Ludwig Mies van der Rohe

Il progetto di Copenhill è iconico e pienamente aderente alla filosofia di Ingels: edonistico, innovativo, bello e tuttavia estremamente funzionale. L’intera planimetria è sviluppata non solo intorno alla funzione industriale, ma per rendere il termovalorizzatore fruibile alla cittadinanza, che può così sfruttare una pista da sci lunga oltre duecento metri che si sviluppa perpendicolarmente lungo gli 84 metri di altezza della struttura.

Come funziona il Copenhill

La struttura, i cui lavori interni verranno completati nel 2021, è in realtà già pienamente fruibile al pubblico 24 ore su 24, durante tutto l’anno. Si tratta di un complesso polifunzionale in senso ampio, poiché le superfici esterne sono state adattate, secondo il progetto di Ingels, per numerose destinazioni d’uso.

La pista da sci, che segue i dettami utilizzati per le competizioni olimpiche, diventa fruibile non solo nei mesi invernali, quando non di rado Copenaghen viene coperta dalle nevicate, ma durante tutto l’anno. La discesa, con una pendenza massima del 45%, è coperta infatti da un particolare materiale prodotto dalla Neveplast, azienda italiana che ha sede nella bergamasca.

Questo fondo garantisce aderenza in ogni condizione climatica e dunque permette di sciare anche in piena estate, anche se a questa latitudine il caldo mediterraneo è solo un brutto ricordo. I visitatori possono accedere a uno store dove acquistare o noleggiare sci, maschere, caschi e ogni genere di accessorio per sentirsi come sulle nevi svizzere.

Il Copenhill è dotato inoltre di vari ascensori, tappeti mobili e impianti di risalita, una palestra dove si pratica crossfit, una terrazza panoramica e persino una parete d’arrampicata che primeggia a livello mondiale con la sua altezza di 85 metri.

Insomma, Copenhill è simbolo di un’architettura finalmente attenta ai bisogni del mondo e delle persone che ci circondano, dove le destinazioni d’uso cambiano, si fondono e assicurano una fruibilità totale ben al di là del core progettuale.

Stefano Maria Meconi

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