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Galizia: festività e celebrazioni a Santiago de Compostela  

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28 ott 2008 - by matteo
Santiago de Compostela // Consigli generici

Per buona parte dell'anno tutta la Galizia è scossa dai suoni, dai colori e dagli odori delle innumerevoli feste, sagre e celebrazioni che animano questo angolo di Penisola iberica. Paesi e città fanno mostra dei loro tesori di artigianato, delle loro prelibatezze gastronomiche o della loro devozione. Antichi riti pagani di origine celta accompagnano ricorrenze religiose cristiane.

Il Carnevale, ad esempio, è uno di quei periodi in cui tutta la regione è colorata da riti e maschere variopinte. Padroni indiscussi delle strade di Verín (Ourense) sono i “cigarróns” che con le loro maschere e i loro caratteristici sonagli rallegrano abitanti e visitatori durante i mesi di febbraio o marzo (giovedì precedente al sabato di carnevale, giovedì delle madrine, e il martedì seguente) Quello di Verín è uno dei carnevali tradizionali più importanti di tutta la Galizia.

Protagonisti, invece, del Carnevale di Laza. (Ourense) sono i “peliqueiros” che, ornati con vistose maschere artigianali, sonagli e fruste, sfilano per la “Pilota” (tipica piazza della provincia di Ourense) con passo caratteristico, mentre la “morena” insegue i partecipanti. La città si anima, poi, con i riti del “testamento dell'Asino”, del'“lancio delle farrapas” e con la “liberazione delle formiche”.

Numerose e sparse lungo tutto l'arco dell'anno le feste religiose animano la vita spirituale della regione. Durante la Settimana Santa celebrazioni e festeggiamenti in onore di santi e patroni si svolgono in ogni parte della Galizia. Tra le più importanti celebrazioni religiose ricordiamo: quella di Viveiro (Lugo), caratterizzata da processioni e mostre di immagini sacre. Quella di Ferrol (A Coruña) in cui sfilate e processioni animano le strade di questa città con i loro “passi” (considerati i migliori della Spagna del Nord) durante i quali le immagini sacre sono sollevate dai portatori delle diverse confraternite; la Festa del Santo Cristo di Fisterra (A Coruña) che coincide, normalmente, con la celebrazione della domenica della Resurrezione.

Particolare valore artistico religioso assume, poi, la festa del Corpus Cristi di Ponteareas (Pontevedra), che si svolge durante la prima metà di giugno. Caratteristica principale di questa celebrazione è l'elaborazione di tappeti floreali, veri e propri tesori d'artigianato, con i quali vengono decorate le strade del paese dove passerà la statua del Santissimo.

Il 25 luglio, sempre a Coruña si celebra la Festa dell'Apostolo di Santiago Di Compostela. Nella settimana precedente al 25 la città ferve di attività ludicoculturali. La notte della vigilia viene illuminata dai “Fuochi dell'Apostolo”. La centrale Piazza dell'Obradoiro si anima dei mille colori che i giochi pirotecnici le dipingono addosso.

A Rapa das Bestas” (La tosatura del Bestiame) che si tiene a San Lorenzo de Sabucedo a Estrada (Pontevedra) durante il primo fine settimana di Luglio, è un'usanza antica di quasi due secoli. Si tratta della discesa di cavalli selvaggi dalle montagne fino alla zona dove verranno marchiati e tosati. La cerimonia assume senso religioso poiché si celebra un antico patto tra i paesani e il loro patrono, San Lorenzo, e si ringrazia il Santo per aver salvato gli animali durante una tremenda epidemia di peste. Caratteristica principale di questa manifestazione equestre è la lotta tra “garañons” (stalloni dominanti del branco), e le dimostrazioni di abilità degli allevatori nel soggiogare, separare, marchiare e tosare gli animali.
Dal 14 al 25 Agosto a Betanzos (A Coruña) hanno luogo i festeggiamenti in onore al Patrono San Rocco. Avvenimento principale della settimana, la Xira dos Caneiros, frequentatissima manifestazione di navigazione fluviale lungo il corso del Mandeo su barche agghindate per l'occasione.

In Galizia antichi riti pagani di origine celta e tradizioni cristiane si fondono, come già detto, in un unica celebrazione. Questo accade, ad esempio, nella notte tra il 23 e il 24 giugno quando le spiagge di A Coruña vengono rischiarate dalle luci tremolanti delle migliaia di falò accesi, come facevano gli antichi celti, per celebrare l'arrivo dell'estate. Nella stessa notte si celebra il patrono San Giovanni. I quartieri coruñesi brulicano di gente e gli odori delle tradizionali sardinate profumano la città solleticando gli appetiti di cittadini e turisti. Un'altra conferma della presenza di antiche credenze e riti la possiamo trovare nella famosa “Queimada” di Cervo (Lugo, sabato successivo al 16 di agosto). La festa intende rappresentare il paese invaso dalle streghe e gli esorcismi che la popolazione attua al fine di scacciarle. Per questo, tra invocazioni e scongiuri, la tradizione vuole che si beva, da recipienti di terracotta, un grappa precedentemente infiammata (queimada).

Durante la prima metà di luglio i principali interpreti europei di musica celtica inondano, con i loro suoni suggestivi, le strade di Ortigueira (A Coruña) per il Festival Internazionale del Mondo Celtico.

Il vissuto storico di questa terra viene celebrato attraverso rievocazioni e rappresentazioni: il primo Marzo, a Baiona (Pontevedra), si celebra la ricorrenza dell'arrivo della caravella Pinta, reduce dalla scoperta del Nuovo Mondo; alla Festa della Storia di Ribadavia (Ourense, ultimo sabato d'agosto) il passato medievale del paese rivive attraverso sfilate e rappresentazioni in costume. Il vecchio quartiere ebraico torna all'antico allestendo scene della vita quotidiana dell'epoca. Il 13 Agosto a Catoira (Pontevedra) la Sagra Vichinga ricorda la presenza normanna nei fiordi galiziani durante l'alto Medioevo con la simulazione di uno sbarco di una vecchia nave vichinga. La sagra gastronomica che conclude la festa è la perfetta unione tra Storia e “Palato”.

Gastronomia, enologia, artigianato e sagre.
Tra saporiti e polposi frutti di mare, innumerevoli tipi di pesce e crostacei, carni, imbottiti, formaggi e verdure, la gastronomia galiziana offre al viaggiatore una ricca scelta di preparati per soddisfare gli appetiti più esigenti. Un capitolo a parte meritano, poi, i vini di questa regione. La coltivazione della vite e la produzione di vino si appoggiano sulle solide fondamenta che 2.000 anni di tradizione hanno costruito intorno all'enologia galiziana. I più rinomati tra quelli con Denominazione di Origine Controllata sono le varietà di Ribeiro, Rías Baixas, Valdeorras, Monterrei e Ribeira Sacra. I vitigni, coltivati nelle valli lungo le rive dei fiumi, dipingono paesaggi rurali di rara bellezza. Il rito annuale della vendemmia viene avvolto da un ambiente festoso che, grazie a i cori giosi, fa dimenticare la durezza di questo lavoro agricolo. I vini galiziani di solito sono giovani e di una gradazione compresa tra gli 11 e i 13 gradi.

Le qualità di Rías Baixas vengono prodotte nella zona che si estende nella parte occidentale della provincia di Pontevedra e si divide in quattro centri di produzione Val do Salnés, Condado de Tea, O Rosal e Soutomaior. Vi si producono fondamentalmente vini bianchi, la maggior parte dei quali Albariño. Di color giallo paglierino con iridescenze dorate e verdi, un aroma intenso di frutta e fiori, una gradazione alcolica media di 12 gradi, un acidità equilibrata ed una gioventù che, in questo caso, diventa pregio. Il tipo di vite base coltivata in questa parte della Galizia è la Albariño, ma vengono coltivate anche la Treixadura, la Loureira, la Caíño e la Espadeiro.

Le qualità di Valdeorras vengono prodotte essenzialmente nella zona della conca dei fiumi Silo e Pare nelle località di O Barca, A Rúa, Vilamartín, O Bolo, Carballeda de Valdeorras, Larouco, Petín e Rubiá nella provincia di Ourense. Il tipo di vite maggiormente coltivato in questa zona è il Godello, dalla cui uva si produce un vino bianco di color giallo paglierino o dorato con un sottile aroma alla frutta ed una gradazione alcolica che si aggira intorno ai 12-12,5 gradi. I rossi, prodotti con uve Mencía, sono di un intenso color porpora con un elegante aroma alla frutta, leggeri e con un buon equilibrio alcol/acidità.

I vini con denominazione O Ribeiro vengono prodotti in vitigni coltivati sulle falde che ornano i fiumi Mino, Avita e Arnia nella parte occidentale della provincia di Ourense. Sono vini giovani, moderatamente acidi, leggeri e gracili con un sottile e profumato aroma di frutta e fiori. Elaborati con varietà di vite autoctone (Treixadura, Torrontés, Loureira, Albariño...) assumono una marcata personalità che li rende gradevoli al palato e all'olfatto.

La zona di produzione della denominazione vinicola conosciuta come Ribeira Sacra occupa i fianchi dei fiumi Mino e Sil. è una zona dai paesaggi singolari con dislivelli pronunciati e ricca di storia e monumenti di epoca romana. Vi si producono vini rossi molto aromatici.

La zona di produzione delle qualità di Monterrei si trova nella omonima valle e occupa le terre dei Comuni di Verín, Monterrei, Oimbra e Castrelo do Val nella parte meridionale della provincia di Ourense quasi ai confini con il Portogallo. Nei vigneti, che si estendono lungo le valli solcate dal fiume Támega, predominano le varietà bianche di Verdello, Dona Branca, Mostruosa e Verdello Loro. Non mancano, tuttavia, i rossi con una predominanza delle varietà di Bastardo, Tinta Fina, Mencia e Arata. I vini bianchi sono leggeri, con sfuture giallo dorato e giallo paglierino, moderatamente aromatici e con una gradazione alcolica che si aggira introno agli 11 gradi. I vini rossi sono di un bel color porpora con un leggero aroma fruttato e con un buon equilibrio alcol-acidità e un grado in meno di bianchi.

Oltre a questi eccellenti prodotti della vite, sulla tavola galiziana possiamo incontare il Sidro, bevanda tratta dalla fermentazione delle mele, già in uso presso le popolazioni celte, e una gustosa birra di produzione locale, la “Estrella Galicia”. La gastronomia galiziana è, insieme all'artigianato, una delle principali risorse turitiche della regione e viene celebrata in circa 300 feste e sagre che si svolgono durante tutto l'arco dell'anno. Visitiamone alcune:

La Festa del Vino Albariño (Cambado, Pontevedra, prima domenica di Agosto) è un'ottima occasione, ad esempio per assaporare e, perché no, comprare uno dei prestigiosi vini Albariños che fanno bella mostra di se sui banchi di questa fiera enologica.

I golosi di frutti di mare non possono mancare l'omonima festa di O Grove (Pontevedra, 2ª domenica di ottobre e giorni precedenti e seguenti). La ricchezza dell'Oceano imbandisce le tavole di questa festa marina con tutte le varietà di frutti di mare della Rías Baixas.

La Sagra di O Naseiro, Viveiro (Lugo, fine di agosto), conosciuta anche come “Romeo do box vanta” (Sagra del buon mangiare) è una festa gastronomica e musicale che si celebra sulle incantevoli rive del fiume Landro. La sagra celebra Nostra Signora dei Rimedi.

Nella prima domenica di marzo le strade di Arzúa (A Coruña), odorano delle numerose varietà di formaggi che, insieme al vino e al miele, fanno bella mostra di se attirando visitatori per la Festa del Formaggio. La notte del sabato precedente concerti e musica tengono sveglio il paese fino alla mattina seguente.

L'empanada galiziana (tipica focaccia ripiena di carne o pesce) trova il suo momento di gloria il terzo sabato d'agosto quando le vie di Bandeirasilleda si riempono di gente e di odori per la “Sagra dell'Empanada”.

L'arte enologica galiziana viene celebrata alla Festa del vino di Amandi (Sober, Lugo, Domenica delle Palme e Sabato che la precede), con vendita e degustazione dei famosi vini della Ribeira Sacra.
Chi ama la pesca fluviale può mettere alla prova la sua abilità alla Festa della trota di Pontecaldelas (Pontevedra, ultimo fine settimana di maggio) durante le varie prove di pesca che animano questa golosa sagra gastronomica.

Il primo maggio a Ourense la festa de “Os maios”, festeggia l'arrivo della primavera. Vengono preparate, con elementi vegetali e rami, varie sculture rappresentanti oggetti e persone.
Una tipica festa galiziana è la Sagra del bosco di As Pontes De García Rodriguez (A Coruña, 24-25 luglio). Nella Fraga (bosco) di donna Rita si imbandiscono barbecue, spettacoli folklorici e gare di abilità.
La festa della “A malla” (Meira, Lugo, seconda metà di agosto) celebara il lavoro collettivo della separazione del grano dalla paglia.

Oltre ad essere terra di sapori, la Galizia è una terra ricca di tradizioni artigianali. L'antica abilità manuale delle Palilleras nell'intessere pizzi grazie a speciali bastoncini, palillos appunto, viene celebrata nella Mostra del Pizzo di Camariñas (A Coruña; tra mercoledì e domenica della Settimana Santa). Ricordiamo anche la Mostra dei vasi di terracotta di Buño (Buñomalpica de Bergantinos, A Coruña, seconda quindicina d'agosto). L'esposizione assume rinomanza internazionale grazie alla qualità delle materie prime utilizzate.

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