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Castel Trauttmansdorff, passeggiando nel Giardino di Sissi  

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27 ott 2017 - by Redazione
Merano // Parchi e giardini

I Giardini di Castel Trauttmansdorff, nell’Alto Adige, sono un meraviglioso “contenitore” verde che racchiude una incredibile varietà di piante, forme, colori in circa sette chilometri e in poche ore permette di viaggiare tra le piante di tutto il mondo, in uno spazio di 12 ettari. Qui infatti si possono ammirare ben 80 ambienti botanici suddivisi in quattro aree tematiche: i Paesaggi tipici dell'Alto Adige, che permettono di scoprire la vegetazione autoctona, i Boschi del mondo, un’alternanza di conifere e latifoglie tipiche americane e asiatiche, i Giardini del sole, con piante che richiamano tutto il fascino della vegetazione mediterranea, tra cipressi, fichi, viti, ulivi , i Giardini acquatici e terrazzati, con diversi sentieri che tra fontane, rivoli, scalinate d’acqua scendono verso il giardino all’italiana.

I giardini di Castel Trauttmansdorff si trovano nella zona orientale di Merano, importante centro termale alpino e occupano un anfiteatro naturale che è un vero e proprio percorso terrazzato con vista, quella mirabile delle montagne e della città, in un dislivello di circa 100 metri. Una disposizione pensata apposta affinché tutte le aree possano essere osservate da diverse prospettive.


Un luogo davvero superbo amato già alla fine del 1800 dall’imperatrice austro-ungarica Elisabetta, moglie di Francesco Giuseppe, la celebre Sissi, che adorava passeggiarci per la bellezza, la quiete e al fine di irrobustire la sua salute: per tale ragione si parla anche dei Giardini di Sissi.


Già ai suoi tempi arrivavano in questa zona collezioni di piante dai più svariati paesi, che qui riuscirono a sopravvivere e a proliferare grazie al clima temperato di Merano.


La configurazione che vediamo oggi è certo un po’ diversa dall'epoca in cui Sissi passeggiava qui, dovuta a interventi botanico-paesaggistici a partire dagli anni Novanta del secolo scorso che hanno fatto diventare i Giardini un misto di arte e natura, ospitando attrazioni sorprendenti, come 10 padiglioni a tema, la piattaforma panoramica, la Voliera, la Grotta, il Regno sotterraneo delle piante. E diversi sentieri indipendenti che si incrociano e possono essere frequentati uno per volta o tutti insieme.


Al centro dei Giardini l’imponente Castel Trauttmansdorff, che risale al 1300, è oggi sede del Museo del Turismo (Touriseum) ed è una buona idea sostarci per curiosare sugli ultimi due anni di storia del turismo tirolese ed anche sulle sue tante stanze, da cui si vede tutta la Valle dell'Adige, con pareti affrescate e soffitti lignei. Qui Sissi abitò al secondo piano della parte sudoccidentale: la sua presenza si percepisce nella terrazza a lei dedicata e qua e là lungo i sentieri, dove si incontra il trono di Sissi, in cui sostava all'ombra di un vecchio castagno. E c’è anche un busto che la ritrae in uno dei percorsi ancora coperto da ghiaietta, in mezzo a un bosco di roverelle, per starsene in pace “dal trambusto del mondo”.

Nei Giardini, di mese in mese, nei diversi sentieri che li caratterizzano, lo spettacolo inizia a marzo con il teatrino delle fioriture, i primi a sbocciare sono migliaia di bulbi di tulipani e narcisi, seguono poi le centinaia di varietà di giacinti, anemoni, ranuncoli, rododendri e peonie. Questi fiori lasciano il posto a fine maggio alle rose inglesi il cui profumo gareggia con quello delle lavande che fanno la loro comparsa da giugno in poi. E con il caldo, persino i girasoli illuminano questo biomosaico, soprattutto nell’uliveto, dove c’è anche un ulivo di 700 anni, mentre in autunno da ogni parte le foglie regalano colorate armonie.


Nella zona nord rispetto al Castello, i Boschi del mondo mostrano anche una piantagione di the e una risaia, 40 varietà di bambù, il giardino giapponese, la valle delle felci con ginkgo, araucarie e metasequoie e un vero fossile vivente, la Wollemia Nobilis: ritenuta estinta da milioni di anni, ne sono scoperti alcuni esemplari nel 1994 in Australia.

Ci sono anche la spiaggia delle palme, dove poter prendere il sole, e la serra con insetti e piante tropicali.

Nella parte dei Giardini acquatici e terrazzati, da non mancare il labirinto di siepi di tasso, le 200 palme cinesi, il laghetto delle ninfee, il giardino dei sensi con erbe e arbusti profumati.


Frutteti e orto di montagna nello spazio dedicato ai Paesaggi dell’Alto Adige, dove c’è persino un bosco ripariale che si può ammirare dal Ponte delle avventure. E nei Giardini del sole, limonaie con esemplari del limone mani di Budda, il giardino proibito con sculture bizzarre e piante velenose, le succulente come nel deserto, ma ai piedi delle Dolomiti.


Per entrare nei Giardini si paga il biglietto.


Informazioni utili

Lunghezza: 7 km
Dislivello: 100 metri
Durata: Almeno una giornata
Aperture: 15 ottobre 9-19; fino al 31 ottobre 9-18; 1-15 novembre 9-17

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