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Alla scoperta di St. Augustine, la città più antica degli Stati Uniti   

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22 ago 2019 - by Redazione
Stati Uniti d'America // Itinerari ed escursioni

Partenza da Daytona Beach (prossima all’aeroporto di Orlando) verso St. Augustine, la città più antica d'America, adagiata sulle rive oceaniche della Florida.

Sono poco più di ottanta chilometri da percorrere e, piuttosto che seguire la I-95, scegliamo di imboccare la bellissima strada nazionale che dal  suo ciglio "lambisce le onde" del mare.

Ottimo modo per ammirare la costa primigenia, cioè quella che esisteva anche a Daytona beach, prima dei condomini sulla spiaggia.

 

Chilometri di sabbia disabitata, pellicani, aironi, agavi e vegetazione battuta dal vento si alternano a basse ed eleganti villette.

Ci avviciniamo velocemente alla Florida's Historic Coast, e cioè a quel tratto di litorale che va da St. Augustine a Ponte Vedra Beach and the beaches e oltre, zona ricca di storia ma anche ad altissimo "tasso "naturale, essendo immersa in un'area protetta di circa 30.000 ettari.

Una volta arrivati a St. Augustine, la prima tappa è dedicata al parco zoologico Alligator Farm. Massiccia presenza di coccodrilli e alligatori da tutto il mondo, uccelli migratori in libertà e creature rare. Da non mancare assolutamente.

Scopri di più sull’Alligator Farm.

Finita la visita ci addentriamo nella graziosa cittadina, primo insediamento europeo sul futuro continente americano: è il 1565 quando l'ammiraglio spagnolo Pedro Menendez de Aviles fonda  St. Augustine. Il centro storico è pieno di turisti.

Scopriamo il Pirate &Treasure Musem, che ben racconta (e raccoglie) le vicende (e i cimeli) deipirati che popolavano i dintorni, tra cui Sir Drake.

A due passi, il Colonial Quarter, quasi un ettaro di terreno che racchiude repliche di costruzioni di varie epoche coloniali, popolate di comparse viventi le quali fanno rivivere situazioni e mestieri, dal sedicesimo al diciottesimo secolo.

St. Augustine, pur meno nota rispetto ad altre destinazioni più popolari e battute, ha tutte le carte in regola che giustificano una settimana di permanenza nell'area. Ci troviamo infatti nella Florida del Nord-Est, cioè addossati all'Oceano atlantico senza l'influenza dei Caraibi, come accade  per la parte Sud dello Stato.

A St. Augustine si nota quindi il cambio delle stagioni anche se fa molto caldo.

Quattro gli ingredienti fondamentali che attirano il turista.

Il primo è la natura terracquea: 74.000 acri di zona protetta che vanno da Marineland fino a St. Augustine, proseguendo verso a Nord. Nell'area è permesso passeggiare, fare kayak, praticare canoa, andare in bicicletta, montare a cavallo, pescare, raccogliere granchi. Vi sono spiagge deserte per miglia e miglia, perfette per la privacy e per andare alla ricerca di fossili di denti di pescecane fossilizzati.

Questa parte della Florida, ricca di specie ittiche, è particolarmente indicata per la pesca d'altura, che qui offre emozioni indescrivibili grazie a faticose battaglie con pesci pelagici di
grosse dimensioni.

Inoltre in primavera  arrivano moltissime specie migratorie le quali,  a migliaia, nidificano in massa.  A tal proposito, a fine aprile St. Augustine ospita il festival della fotografia dedicato agli uccelli, con oltre un centinaio di tour organizzati e workshop per gli appassionati di scatti naturali.

Il secondo elemento è lo sport. Grazie alle forti correnti, fare surf a St. Augustine è l'ideale, perché le onde sono perfette come in California e Australia, anche se non  così alte e pertanto più adatte dal punto di vista didattico.

Quindi natura tutto l'anno e per tutte le esigenze.

L'autunno invece è la stagione per il windsurf e  l'inverno è mite. Oltre agli sport acquatici da praticare sulle spiagge oceaniche (Ponte Vedra, Vilano, Anastasia, St. Augustine Beach, Butler e Crescent), vi sono attività fisiche  non a contatto diretto con l'acqua, come il  golf (tornei e corsi) il baseball, il soccer, il volley ball etc.

Per quanto riguarda la tavola, secondo la rivista Southern Living, a St. Augustine si mangia il miglior pesce degli Stati del Sud. La cittadina più remota d'America -  che gode anche dell'invidiabile posizione di trovare l'Oceano davanti a sé e l'entroterra alle spalle, con prodotti agricoli freschi tutto l'anno - dispone anche di numerosi ristoranti di lusso/cool e di tendenza, i cui chef spesso si aiutano, condividendo le loro tecniche culinarie (prevalentemente spagnole).

A tal proposito si segnala ad esempio il ristorante The Ice Plant, 110 Riberia St. Situato in un edificio industriale, una fabbrica di ghiaccio del 1927, serve piatti di cucina locale in un'atmosfera urban. E’ inoltre tappa del Trolley Tour che consigliamo vivamente per avere una sensazione generale.

Nella città cinquecentesca di St. Augustine la vestigia più importante è il castello spagnolo di San Marcos. Il centro storico vanta anche alcune case abbastanza antiche e pavimentazioni d'epoca, sufficienti per rendere il luogo unico e diverso da tutte le altre cittadine della Florida.

Per i più avventurosi, a 15 miglia dalla linea del mare, verso l'interno, scorre il fiume Saint John's, habitat degli alligatori.  Infine St. Augustine non conosce alghe nel proprio Oceano ed è quindi particolarmente gradito alle famiglie.
Sul fronte dell'alloggio c'è solo l'imbarazzo della scelta: airbnb; catene di hotel medio-alti (200/300 dollari a notte); residence; condomini; bed & breakfast;  hotel extra lusso.

La bassa stagione va da metà agosto a metà settembre. In questo periodo si trovano sistemazioni sui 150 dollari. Gli uragani sono rari e vanno da metà luglio fino a settembre, quando la pioggia cade ogni pomeriggio rinfrescando l'aria.

Tra dicembre e gennaio è altissima stagione e St. Augustine si converte in una destinazione tra le più gettonate d'America.

Siete pronti con valigia e canne da pesca per una vacanza indimenticabile?

 

Per maggiori info: St. Augustine & Ponte Vedra (https://www.floridashistoriccoast.com//)

 

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