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Da nord a sud, i 6 borghi assolutamente da visitare "post Coronavirus"  

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24 mar 2020 - by Redazione
Italia, Asolo, Baiardo, Bovino, Civitanova del Sannio, Moresco, Salemi // Monumenti ed edifici storici, Da non perdere, News

I borghi sono testimoni dell’Italia più autentica, quella delle peculiarità e delle differenze univoche, da nord a sud del Bel Paese.

Piccole realtà dove la memoria è scolpita nelle forme, ripetuta nei gesti e nelle tradizioni. Le suggestioni a parole sono un ottimo incipit ma non bastano, per carpire il loro genius loci bisogna toccare con mano l’anima delle loro pietre e passeggiare sul lastricato della loro pelle.

Visitare un borgo significa ricominciare a vivere iniziando dall’origine, soprattutto dopo un periodo di reclusione, reduci da un periodo storico senza precedenti. Non vediamo l’ora di uscire e cominciare una nuova fase partendo proprio dalle nostre radici.

Asolo

Asolo

Questo incantevole borgo è adagiato sulle dolci colline asolane ai piedi del Monte Grappa, in provincia di Treviso. Asolo deve la sua fama e il suo fascino alla cultura e alla poetica della regina di Cipro Caterina Cornaro che fece innalzare qui un'elegante corte, dedita alla vita culturale e all'ozio.

Ma le origini del borgo sono molto più antiche e narrano oltre due millenni di storia. Dai primi capitoli dei Paloeveneti per poi proseguire con gli antichi Romani che vi costruirono un acquedotto, le terme e un teatro. Seguono le cronache di un cruento Medioevo quando dalle alte mura della rocca gettavano secchi d’olio bollente per attaccare i nemici.

La luce del Rinascimento venne descritta da Giorgione, artista che ne dipinse gli ameni paesaggi, e l'Ottocento romantico dagli intellettuali e dagli artisti che vedevano nei suoi scorci l’idillio. Nel Borgo S. Caterina sorge la casa dell'attrice Eleonora Duse, grande amica di D'Annunzio, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Da non perdere la Piazza Maggiore con la sua fontana rinascimentale, la Loggia del Capitano e l'antico Duomo. Dopo aver visto Borgo Casella, proseguite lungo la passeggiata che vi condurrà alla rocca degli Ezzelini, da dove ammirare la bellezza del Monte Grappa e della Pianura Veneta.

Baiardo

Baiardo

Nell’entroterra sanremese, tra le rigogliose distese di uliveti sorge il borgo di Baiardo che si arrampica sino all’apice della val Nervia, uno dei crinali delle Alpi Marittime con un dislivello da 332 m sino a 1627 m. Baiardo è un centro antichissimo, lo testimonia anche la festa della Ra Barca, che attesta le sue origini celtiche.

Quello che più colpisce di questo borgo non sono solo le architetture civiche o religiose abbarbicate sul monte, è il folclore ancorato ad un passato remoto. La “Ra Barca” è una manifestazione laica che si tiene ogni anno in occasione della Pentecoste, il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua.

Un evento unico in Liguria, in occasione del quale gli abitanti tagliano un grande pino, tolgono la cima e i rami, lo portano e lo issano a fianco della chiesa parrocchiale per poi ballare e cantare in cerchio a ritmo della ballata “A barca du mei amure”, che narra la vicenda di un tragico amore dal quale la festa trae origine.

Terminata la manifestazione il tronco viene ulteriormente tagliato per vendere la legna all’asta, una prova schiacciante della pragmaticità degli abitanti di Baiardo.

Moresco

Moresco

Adagiato sulle dolci colline marchigiane in provincia di Fermo, Moresco svela le sue origini dalla leggenda: al tempo delle scorrerie dei Mori lungo la costa adriatica, un gruppo di predoni si spinse un po’ più all’interno per edificarvi una roccaforte che si sviluppò nei secoli.

Il borgo medievale che oggi domina la verde valle dell’Aso, vi accoglie nel dolce profumo dei suoi frutteti e in quello salmastro del mare a poca distanza, un mix di suggestioni che associa il borgo a storie di terra e di mare, una tappa imperdibile nella crocevia di bellezza del territorio marchigiano.

Da non perdere il castello, la sala consiliare tra le più belle della provincia di Fermo, che contiene una piccola raccolta di tesori come la grande pala d’altare di Vincenzo Pagani.

Civitanova del Sannio

Civitanova del Sannio

Civitanova del Sannio è un grazioso borgo di origine medievale appollaiato sulle dolci colline della provincia di Isernia, nell’alto Molise.

Il paese è tappa di numerosi tratturi, ovvero le vie della transumanza, la rete stradale socio-economica ante litteram che assicurò per secoli l'allevamento di bovini e ovini di qualità. Il piccolo borgo offre un susseguirsi di scorci pittoreschi, ogni angolo sembra fermo nel tempo.

Nell’armonia della vita semplice dei suoi abitanti spiccano dei punti di riferimento, luoghi identitari da visitare senza alcun dubbio come i resti del Monastero di San Benedetto De Jumento Albo, una testimonianza preziosa dell’età paleocristiana nonché tra le prime strutture religiose costruite in Molise.

Il centro storico di Civitanova del Sannio è una delle mete da appuntare per vivere tutta l’atmosfera che questo incantevole borgo dell’alto Molise ha da offrire.

Bovino

Bovino

In questo borgo pugliese in provincia di Foggia, soffia il Faugne, un vento mezzo ponentino e mezzo meridionale. Spira impetuoso per le sue vie e si narra influisca sull’umore dei suoi abitanti facendoli diventare un po’ lunatici con repentini sbalzi d’umore.

La leggenda narra: “E’ lui – sorpresa! – il vento profumiere. Prima di arrivare a Bovino raccoglie la menta e il rosmarino, l’origano e il timo, e li mescola col suo lontano sentore di mare.”

Se l’umore degli abitanti è una roulette, la certezza che offre questo borgo è la sua bellezza semplice ma ricca di dettagli come i portali: nel paese se ne contano più di 800, ad opera di maestri scalpellini locali.

Il centro si caratterizza per un susseguirsi di casette bianche e le scalinate ripide dei vicoli che sbucano in qualche scorcio pittoresco sulla verde campagna circostante.

Da non perdere la chiesa bizantina di San Marco, inaugurata il 18 maggio 1197, la chiesa del Carmine edificata dai Gesuiti, la neoclassica Santa Maria delle Grazie e il castello (o palazzo) ducale con l’imponente torre normanna risalente all’XI secolo.

Salemi

Il castello di Salemi

Il borgo di Salemi si trova in provincia di Trapani. Meno noto rispetto ai tesori del barocco nel ragusano o le altre meraviglie della Sicilia conosciute in tutto il mondo, questo centro vanta un’origine antichissima e sorge sul sito dell’antica città elima di Halyciae. Venne dominato per secoli dagli arabi i quali sembrano avere dato origine al nome Salemi.

Il borgo assomiglia ad un quadro di De Chirico nelle assolate giornate di sole che a queste latitudini delinea gli spazi tra luci ed ombre come teoremi. Spicca così il Castello Normanno Svevo, il Palazzo dei Musei e l’Ex chiesa Madre.

Da visitare anche il quartiere arabo “Rabato” e le aree archeologiche di Mokarta, Monte Polizo e San Miceli, testimonianze di un borgo come crocevia del Mediterraneo.

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