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Viterbo

Consigli Utili a Viterbo

Itinerari ed escursioni a Viterbo: Consigli Utili



Consigli Utili

Recensito da: Redazione

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Acquarossa

L'importanza di Acquarossa dal punto di vista archeologico e storico è quella di fare luce sugli aspetti di vita quotidiana del popolo etrusco, troppo spesso e troppo a lungo noto solo per il mondo dei morti, grazie alle imponenti necropoli.

Dalla visita a questa località archeologica e da quella presso il Museo Archeologico Nazionale della Rocca Albornoz di Viterbo, ove è allestita una mostra permanente su ciò che vi è stato rinvenuto, il visitatore può rendersi conto di come e dove si svolgesse la vita degli Etruschi.

Ad Acquarossa gli archeologi svedesi ed italiani hanno portato alla luce le abitazioni, gli edifici pubblici, le strade e le piazze dell'antica città: nella Rocca Albornoz si possono ammirare le splendide terracotte che ne decoravano case e templi, oltre a ricostruzioni dell'interno e dell'esterno delle abitazioni, con le suppellettili e gli oggetti d'uso quotidiano.

Le case di Acquarossa avevano le fondazioni in blocchi regolari di tufo: su di esse si elevavano i muri in mattoni d'argilla cruda (lasciata cioè asciugare al sole e non in fornace), su cui poggiava un tetto in terracotta, con coppi e tegole, sovente impermeabilizzati con del latte, la cui caseina contribuiva ad acrescerne la resistenza all'acqua.

Le abitazioni avevano pianta rettangolare che si apriva su cortili esterni di forma irregolare dove si svolgeva la vita quotidiana.

Nella parte settentrionale del pianoro è stato rintracciato un complesso di edifici monumentali.

Mura

Viterbo si presentava agli occhi dei visitatori, fino all'inizio del XIII secolo, come un agglomerato di piccoli borghi separati fra loro da campi e vigne.

Nel 1268 venne ultimata la costruzione di un'ampia cinta muraria di fortificazione che racchiudeva le piccole realtà preurbane in un anello, ancora visibile dall'alto.

Le mura furono edificate con pietra vulcanica scura e resistente, il peperino.
Pur non essendo particolarmente imponenti, rivestirono grande importanza, simbolica oltre che difensiva, per i governatori della città e per i viterbesi stessi.

Le mura sono intervallate da ben 13 porte di accesso, che anticamente erano chiuse da grosse catene e sorvegliate giorno e notte da due guardiani.

Le porte più attraversate hanno cambiato aspetto con il passare dei secoli a causa dei continui adattamenti ai nuovi mezzi di trasporto e alle esigenze dei cittadini.

Il palazzo dei papi

Il primo pontefice a occupare il Palazzo, edificato nella seconda metà del XIII secolo, fu Clemente IV.

Il Papa non si sentiva protetto a Roma dall'attacco di Manfredi e decise così di allontanarsi.

Da quel momento in poi (1266) numerosi papi scelsero il Palazzo come sede non solo di villeggiature o lunghi soggiorni, ma come luogo ideale per eventi ufficiali.

Infatti, si tennero negli anni numerosi conclave, fra cui quello del 1271 ricordato come il più lungo della storia.

Il Palazzo è in stile gotico. Un'ampia scalinata conduce al portone principale, incastonato nella facciata sormontata da merlature.

Sette archi sorretti da esili colonne arricchiscono la loggia.

Categoria: Itinerari e escursioni


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