Da Visitare Asolo
Molto piacevole è passeggiare per le strade del centro storico (i foresti) e raggiungere la piazza principale del paese, piazza Garibaldi o Maggiore, che ospita una fontana cinquecentesca. Dalla piazza principale, scendendo una scalinata, si arriva al Duomo (costruito sulle fondamenta di un edificio termale romano). Il Duomo, rifatto nel 1747, presenta sul lato destro un protiro del Quattrocento e, al suo interno, si possono ammirare un’Assunzione della Vergine (dipinta da Lorenzo Lotto nel 1506) e un’Assunta di Jacopo Bassano. Rimanendo sulla piazza, e guardando all’angolo con via Regina Cornaro, si scorge la loggia del Capitano (‘400-‘500) sede della Comunità di Asolo. L’esterno della loggia è finemente decorato da affreschi, stemmi e lapidi; attualmente è sede del Museo civico fondato nel 1878. Nel Museo si possono scoprire reperti paleoveneti, romani e altomedievali ma anche opere pittoriche e sculture del Canova, di Luca Giordano, del Canaletto e del Sansovino. Il percorso museale mostra anche dei cimeli di Caterina Cornaro e di Eleonora Duse. La passeggiata storica nel paese continua per via Regina Cornaro che porta direttamente al castello della Regina (in passato anche sede dei podestà veneziani). Nel 1820 il castello fu parzialmente distrutto, oggi sono comunque reperibili la torre con l’orologio, una torre mozza detta Reata e la sala delle Udienze. Una parte del giardino del castello ospita l’ottocentesca villa Beach del poeta inglese Robert Browning. Nella vicina piazzetta D’Annunzio si vede l’attuale sede del Municipio ospitata in palazzo Beltramini. Rimanendo in centro si può passare sotto la medievale porta del Colmarion, costeggiare l’ex convento dei Ss. Pietro e Paolo (XVIIsec.) per giungere finalmente alla Rocca (visitabile: sabato 14-tramonto; domenica e festivi anche 10-12.30). In età tardoimperiale era già un fortilizio, poi dal 1100 la rocca fu ristrutturata in pietra arenaria. A partire dal XVIsec. la fortezza perse ogni funzione militare e strategica; fu allora smantellata per riutilizzare il materiale in altre costruzioni. Nel 1993 è stata al centro di un’imponente opera di restauro che ha portato alla ricostituzione del camminamento di guardia, delle merlature e di alcune parti delle mura. Il restauro si è avvalso di tecniche e materiali analoghi a quelli d’origine. Da non perdere sono i due borghi del paese: borgo Casella e borgo S. Caterina. Mentre il primo ha un carattere più commerciale, il secondo è piuttosto tranquillo. In borgo Casella è possibile vedere la casa del celebre compositore Gian Francesco Malipiero (visite: 9.30-12.30 e 14.30-17.30), la chiesetta trecentesca di S.Angelo o S. Gottardo, la villa e il fontanino Zen del Cinquecento. In prossimità del borgo, in frazione Casella, si ammira la seicentesca villa Rinaldi spettacolare per il suo stile barocco. In borgo S. Caterina, d’interesse architettonico c’è la porta S. Caterina, la chiesa omonima e la Casa longobarda costruita, come propria dimora, dall’artista lombardo Francesco Graziolo che prestò servizio alla stessa Caterina Cornaro. Non molto lontano si può arrivare al cimitero dove è sepolta Eleonora Duse. La passeggiata offre degli splendidi punti panoramici e permette di vedere la bella villa settecentesca degli Armeni e la villa Contarini Mocenigo. Inoltre, in frazione Pagnano (a soli 2.5 Km), si arriva alla bottega dei Torretti dove Antonio Canova debuttò come apprendista.





