Da Visitare Saint Rhemy En Bosses
Il Colle San Bernardo è stato, nel corso dei secoli, una tra le vie di transito più praticate nel mondo occidentale e raggiunse il suo massimo splendore nel Basso Medioevo, quando era al centro di tutti i traffici commerciali dell'Europa occidentale. Vi sono transitati, dalle epoche preistoriche al secolo scorso: viandanti, pastori, commercianti, imperatori, re, santi, condottieri, pellegrini . Il Colle, denominato anche Mons Iovis o Mont Joux, è stato intensamente percorso soprattutto in epoca carolingia (VIII-IX sec.); in seguito, fu quasi abbandonato a causa delle scorribande dei Saraceni, che depredavano i viaggiatori. Verso la metà dell'XI secolo, San Bernardo, per porre fine a queste aggressioni, fece edificare, al Colle, un ospizio ed una chiesa che dedicò a San Nicola, patrono dei viaggiatori. Da quel momento, una comunità di canonici agostiniani visse permanentemente al Valico, accogliendo i passanti, soccorrendoli in caso di necessità, dando loro cibo ed alloggio. Grazie a questa loro importante opera di assistenza, furono ben presto ricompensati dai signori laici più potenti, come i conti di Savoia, e da vescovi e papi con donazioni di benefici. Una delle attrattive storiche del Comune è, senz'altro, il castello medievale, costruito intorno al 1400, che sorge vicino alla Chiesa di Saint Léonard. Il Castello di Bosses, appartenuto all'omonima famiglia, fin dal XII secolo, è un'armoniosa costruzione, la cui attuale conformazione risale al XV secolo. La sua solida struttura monoblocco poggia su di una pianta rettangolare. Nel 1300 la torre del castello fu distrutta per ordine del Balivo di Aosta. Tale parziale abbattimento rientra in punizioni inflitte ai riottosi vassalli, non sempre rispettosi delle disposizioni di Duchi e Conti. E' infatti probabile che verso la fine del 1200 fossero sorti alcuni contrasti tra i Signori di Bosses ed il Conte di Savoia Amedeo V il Grande. Attualmente la sede del Castello è sottoposta a lavori di ristrutturazione, che dovrebbero permettere l'uso delle sue sale quali ambienti espositivi.





