Da Visitare Pollein
A lato della parrocchiale di San Giorgio ricostruita alla
fine del '600 e ancora successivamente rimaneggiata, bello il campanile di epoca
romanico-gotica. Per parecchio tempo le risorse economiche del paese si sono basate
sullo sfruttamento delle zone boschive del territorio; in questi anni si sta invece
affermando lo sviluppo di varie attività commerciali e industriali. L'attività
agricola ha saputo mantenere un ruolo importante e le aziende zootecniche sono
modernamente attrezzate. Nel territorio di questo comune si sta realizzando la
riconversione commerciale dell'area occupata fino a pochi anni or sono dalle strutture
attinenti lo sdoganamento delle merci.
A Pollein in località Grande Place si trova un campo per lo "Tsan",
spettacolare sport tradizionale valdostano, organizzato a squadre di 12 persone,
che potrebbe essere grossolanamente avvicinato al più noto gioco del baseball.
Anche il "Palet" fa parte degli sport tradizionali valdostani: ricorda
vagamente il gioco delle bocce, ma sicuramente è molto più vecchio.
Anticamente erano estremamente semplici gli attrezzi per giocare a "Palet":
due lastrucce in pietra ed una più piccola a fare da bersaglio. Oggi il
"Palet" è un disco in ferro dal peso variabile tra gli 800 ed
i 1300 grammi e si giocano le partite a coppie o a terne, al meglio dei 21 punti.
Sulla destra orografica della Dora, già noto in epoca romana, nel medioevo
fu dipendenza dei Vescovi d’Aosta.
Oggi su una superficie di circa 10 ettari sorge a Pollein l'area attrezzata "Grand Place" che si compone di vasti spazi prativi, adibiti alla pratica degli sport popolari (rebatta, fiolet, tsan, palet), di un campo sportivo, di un parco giochi per bimbi e di un percorso ad anello per la pratica del jogging.
Dal 1998 nel parco è presente una serie di massi rappresentativi dei
principali tipi di roccia che costituiscono le montagne della Valle d'Aosta:
i massi sono visibili sui lati di una stradina, comodamente accessibile, che
si spiega tra siepi ed alberi del parco ed è conosciuto con il nome di
" Giardino delle rocce".





