Storia e Turismo Champdepraz
All'imbocco della valle del torrente Chalamy, a 523 metri di altitudine, su un'altura tra i castagneti, in uno scenario di bellezza selvaggia, la località ha acquisito notorietà grazie all'istituzione del Parco Naturale Regionale del Monte Avic. Il Parco possiede la più vasta foresta di pino uncinato della Regione e vanta ben 12 laghi. Tra la fauna che vive nell'area protetta non è difficile avvistare l'aquila reale e, a quote superiori ai 2000 metri, il gracchio corallino, piuttosto raro sulle Alpi italiane. Il territorio è caratterizzato da numerose specie di animali selvatici e la vegetazione è particolarmente ricca, con fitti boschi e vaste distese di rododendri selvatici, tra numerosi corsi d'acqua. Nel territorio comunale sono ancora attive alcune cave di marmo verde e una miniera da cui si ricavano pirite e calcopirite. Nel periodo medioevale questo paese fece parte della signoria di Montjovet.





