Storia e Turismo Panicale
Panicale, che conta oltre 5.300 abitanti, è un comune dell’Umbria che si trova in provincia di Perugia.
L’abitato sorge su uno sperone del Monte Petrarvella, che domina la Valle del fiume Nestore e quella del Lago Trasimeno.
L'economia locale è tradizionalmente legata all'agricoltura (olio, vino, foraggi, cereali) ed è integrata da produzioni artigianali (ferro battuto, ricami) e industriali (lavorazione del legno).
La posizione panoramica ed il patrimonio storico, artistico e culturale locale esaltano le potenzialità turistiche di Panicale e aprono nuovi spazi all'economia del territorio.
Panicale, già abitata dagli Etruschi nel VII sec. a.C., fu un rifugio sicuro dei soldati romani che erano scampati alla battaglia del Trasimeno, vinta dai Cartaginesi di Annibale.
Dopo la caduta dell'Impero Romano e dopo la fine del dominio longobardo, Panicale, nel 1037, divenne uno dei primi Comuni italiani che si dichiararono liberi e indipendenti da ogni dominazione esterna.
Nel XIII sec. Panicale accettò la signoria di Perugia, ma nel 1316 tornò libero Comune con un proprio governo autonomo.
Il castello di Panicale era considerato uno dei più importanti e fortificati d'Italia e resistette ad ogni tentativo di conquista sino al 1643 quando le armate di Firenze lo conquistarono durante la guerra tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Parma.
Il 29 settembre si festeggia san Michele arcangelo, patrono di Panicale.






