Storia e Turismo Ferentillo
Ferentillo è costituito dalle borgate di Matterella e Precetto arroccate
ai lati di una gola attraversata dal fiume Nera
I due castelli che sovrastano le due borgate erano a capo di un sistema di difesa
che serviva anche a proteggere la vicina Abbazia di San Pietro in Valle.
Il re longobardo Faroaldo II vide in sogno San Pietro che gli ordinò di
costruire un'abbazia nel luogo dove viveva un eremita chiamato Lazzaro.
Andando a caccia in Valnerina, il re incontrò questo sconosciuto eremita
e subito obbedì all'ordine di San Pietro.
L'economia di Ferentillo, tradizionalmente agricola (olivi), è integrata
da attività artigiane (ferro battuto) e dal lavoro offerto dal vicino polo
chimico-siderurgico di Terni e Narni.
UN'IDEA DELLA SUA STORIA
Ferentillo ha origini longobarde (VIII sec.) e la sua storia è strettamente
connessa a quella dell'Abbazia di San Pietro in Valle, che fino al 1300 fu a
capo dell'intero territorio.
Nel 1300 il Papa Bonifacio VIII, per porre fine ai disordini e le contese tra
i castelli della zona, assegnò il territorio al diretto dominio della
Chiesa.
Nel 1407, la Chiesa, conservando il potere spirituale, assegnò la giurisdizione
civile a Spoleto.
Il feudo divenne poi (1415) dominio della famiglia Trinci di Foligno e (dal
1515 al 1730) della famiglia dei principi Cybo.
PanoramaI Cybo trasformarono Ferentillo in un vero piccolo Stato e nel 1563
pubblicarono uno Statuto che prevedeva una prima forma di partecipazione pubblica
al governo.
Un esempio di eccezionale nobiltà in un'epoca in cui i governanti preferivano
comandare con arbitrio e prepotenza.
Le aspirazioni all'autonomia di Ferentillo furono riconosciute definitivamente
nel 1860 quando, con la nascita del Regno d'Italia, il territorio divenne Comune
italiano.






