L'isola Polvese
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Redazione
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L’isola Polvese è la maggiore tra le tre isole del lago Trasimeno (69,60 ettari). Rappresenta un itinerario escursionistico molto interessante grazie all'ambiente suggestivo, le attrattive storico-architettoniche e le attività di didattica ambientale, gestite dalla Provincia di Perugia.
L'isola Polvese fu frequentata dagli etruschi e abitata poi dai romani, che vi lasciarono alcune importanti testimonianze architettoniche come l'opus reticolatum visibile nella Chiesa di San Giuliano.
A parte un notevole incremento demografico che si ebbe nel 1200, la popolazione dell'isola Polvese oscillò sempre tra le 250 le 500 unità. Dal XII al XV secolo l'isola ed i suoi abitanti trascorsero un periodo piuttosto florido, caratterizzato da una certa tranquillità e sviluppo economico. Nel 1139 si sottomettero, infatti, al dominante comune di Perugia, ottenendo protezione nei confronti delle vicine isole e località rivali che sorgevano intorno al Trasimeno, mentre la pesca, principale attività dei polvesani divenne particolarmente tutelata dal governo perugino.
Oggi l'isola polvese è amministrata dalla Provincia di Perugia, è totalmente disabitata seppur dotata di alcune strutture di accoglienza turistica come un bar/ristorante ed un centro servizi.
L'isola è raggiungibile attraverso il servizio di navigazione del Trasimeno gestito dall’Apm, partendo da San Feliciano.
Tra gli itinerari più interessanti da svolgere sull'isola vi è il sentiero che percorre il versante nord-ovest, più fresco e umido, in cui si sviluppa un bosco di lecci. Interessante il sentiero che dall'oliveto conduce al giardino delle piante acquatiche fino alla Chiesa di San Giuliano, al Castello e al Podere del Poggio, la vecchia fattoria abbandonata dal cui balcone è possibile godere di uno splendido panorama.
Categoria: Itinerari e escursioni









