Anonimo
05/12/2011
Giudizio generale: 10
Canale di Tenno, piccolo borgo nel Comune di Tenno (TN), è composto da 20 case costruite con un'architettura montano-rurale unica. Entrarvi, è come ritrovarsi a vivere in un sogno... Non esistono auto, rumori molesti, smog, fretta, frenesia... L'orologio si è fermato nel medioevo: le case addossate con i rustici muri di pietra, i graticci di legno su cui appendere ad essiccare le pannocchie, le vie strette, irregolari che si inerpicano verso la minuscola piazzetta. Nel periodo natalizio, è come vivere in un presepe e tutto diventa magico. Gli addobbi, sugli archi d'ingresso lungo le vie, costruiti con materiali semplici, rami di abete, pigne, nastri rossi, rondelle di legno al posto delle tradizionali palline... e pannocchie, ed erbe intrecciate con fantasia, il profumo di vin brulè e delle spezie e l'odore antico del fumo di un ciocco di legno che arde nel camino...Il mercatino di Natale (non il solito mercatino dentro alle casette di legno tutte uguali con le solite cianfrusaglie),è un incanto. E' ambientato all'interno dei "volt",gli arconi su cui sono costruite le case che, con un pecorso labirintico di gallerie e grotti che si collegano l'un l'altro, sbucano ora in una stradina, ora in una scaletta, ora in una porta d'accesso. Un tempo, servivano da stalle, da ripostigli, da ovili, da legnaie, cantine e dispense, ma, ora, sono ambienti sapientemente recuperati in cui esporre le merci in vendita: le noci del Bleggio, le susine di Dro, la farina di Storo, le lane lavorate a mano, le torte di noci,la ceramica costruita dal vasaio locale, le tisane di erbe del posto, le patate rosse di montagna, il ferro battuto, la "pironart" di Diego Zeni, uno straordinario artista che sa trasformare qualsiasi vecchio e inutilizzato oggetto in ferro, in un'autentica opera d'arte.
Non può mancare la visita alla "Casa degli artisti" in cui sono esposti i quadri lasciati, nel corso degli anni,da tantissimi pittori contemporanei che hanno voluto omaggiare il fondatore dell'omonima casa. Ci si sente bene con se stessi qui; il corpo non ha più peso, un profondo senso di benessere ci invade e si lascia questo borgo, a malincuore, ripercorrendo a ritroso il sentiero acciottolato e sconnesso che riporta verso le piccole aree di sosta in cui parcheggiare l'auto o il bus turistico. Ho salutato Canale di Tenno in una serata ovattata dalla nebbia, in cui i colori si spengnevano, le forme delle cose si sgranavano, le persone arricchite di silenzio, portavano con sè piccoli doni natalizi, sorrisi e meraviglia per aver riassaporato la Semplicità.