Storia e Turismo Marlengo
Marlengo è una graziosa località turistica immersa nel Trentino Alto Adige a pochi chilometri dalla famosa Merano. Il suo territorio si caratterizza per le meraviglie naturali che racchiude come fosse uno scrigno. Guardandosi intorno, è tutto un fiorire di alberi di melo, nella conca che si estende fino a Merano.
Enormi pascoli a ridosso dei monti fanno di questo paesaggio un luogo incantevole. La sua storia è comune a quella della conca meranese. I suoi primi abitanti, così come per Merano quindi furono genti retiche. Questo fu un luogo strategico per i militari romani perché era un loro nodo viario.
La vicina Merano, in periodo altomedioevale divenne un centro fortificato, e fu capitale della Contea tirolese a partire dal XIII secolo. Merano fu capitale del Tirolo fino a quando nel XVI secolo diventò meta residenziale della nobiltà tirolese.
Da questo derivò lo sviluppo anche di Marlengo, tra i secoli XVII e XVIII divenne anch’essa rifugio per molti degli scampati alle persecuzioni religiose in atto nella zona dei Grigioni. Già nel periodo dell’ottocento, ricercatori e medici si adoperarono per certificare la bontà di queste terre per scopi salutari.
Per questo, grazie alla sua posizione favorevole divenne meta di soggiorni turistici sia dell’aristocrazia locale, sia di genti locali, sia si forestieri: prussiani, inglesi, francesi e russi.
La prima guerra mondiale fermò questo enorme sviluppo, proseguito a ritmo incessante fino ai primi del novecento. Gli anni trenta però furono quelli in cui lo splendore economico si fece maggiore grazie alla scoperta delle proprietà benefiche delle acque sgorgate dal Monte San Vigilio.
Dopo il secondo conflitto mondiale, Merano, e di riflesso Marlengo iniziarono la loro ascesa fino ad arrivare ai vertici dei giorni nostri.





