Storia e Turismo Pelago
Il comune di Pelago si estende tra gli Appennini e il Pratomagno, in zona montana,
a circa 20 km da Firenze. La bellezza dei boschi e dei paesaggi fa sì
che il territorio di Pelago sia meta ideale per soggiorni estivi ed escursioni
a piedi.
La notizia documentaria più antica in Pelago risale al 1089.
Il suo territorio fu a lungo possesso dei conti Guidi di Poppi, dei quali ci
sono state tramandate numerose donazioni a vantaggio dei monaci di Vallombrosa.Pelagosclemente
Al contrario il castello, almeno a partire dal XIII secolo, risulta sotto l’autorità
dei Cattani da Diacceto. Fino al XV secolo più volte sorsero dispute
di proprietà tra i Cattani, i monaci di Camaldoli, il vescovo di Fiesole
e la repubblica fiorentina della quale dalla metà del Duecento si riconosceva
l’egemonia. Per sanare definitivamente le diatribe nel 1445 il papa Eugenio
IV emise un "breve" che confermava ai Cattani da Diacceto la proprietà
del castello. Pervenuto allo stato fiorentino all’inizio dell’epoca
moderna, Pelago fu costituito capoluogo di comunità nel 1808 dall’amministrazione
napoleonica, assorbendo la trecentesca Lega di Diacceto. Nel 1836-37 avvenne
il passaggio al comune di Pelago del versante destro e della testata della valle
del Vicano. Nel 1915 una consistente parte del territorio comunale di Pelago
si staccò a formare il nuovo Comune di Rufina.
In auto: da Bologna: Autostrada del Sole A1, uscita Incisa Val d'Arno, SS69
deviazione per Pelago prima di Pontassieve - da Roma: Autostrada del Sole A1,
uscita Firenze Sud, SS67 fino a Pontassieve, SS70 per il Casentino e dopo ca.
4 km bivio per Pelago
In autobus: autolinee SITA - www.sita-on-line.it
In treno: linea Firenze - Borgo S. Lorenzo o Firenze - Arezzo. Stazioni di Pontassieve
o S. Ellero - www.trenitalia.com






