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Venezuela
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Attrazioni in Venezuela

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Attrazioni

Recensito da: Redazione

Voto complessivo:

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Repubblica federale dell’America Meridionale, il Venezuela confina a ovest con la Colombia, a sud con il Brasile e a est con la Guyana. Bagnato a nord dal Mar dei Caraibi su circa 2300 km, il Venezuela presenta paesaggi di impressionante varietà. Vi si distinguono quattro grandi regioni molto diverse tra loro: una regione montuosa settentrionale, formata a ovest dalla Cordigliera di Mérida, una regione costiera data quasi tutta dai bassipiani di Zulia che cingono l’immensa lago Maracaibo, Los Llanos ossia i piani del fiume Orinoco, e il tavolato della Guyana. Le coste di questa terra meravigliosa vennero avvistate per la prima volta da Cristoforo Colombo durante la sua terza spedizione nel 1498, dando inizio alla conquista spagnola. La sua natura vergine e lussureggiante che impressionò così tanto il famoso esploratore si può ancora ammirare visitando i numerosi parchi e riserve naturali del paese. Uscito recentemente da un periodo di instabilità politica con in particolare, nel 2002, il colpo di stato mancato diretto contro l’attuale presidente Chavez, il Venezuela torna lentamente ad essere una destinazione ideale per viaggiatori in cerca d’avventura e amanti di sport a sensazioni forti. Eppure cìo non significa che il Venezuela non possa essere altro, anzi, con le sue spiagge bellissime, le sue fitte foreste pluviali e le sue cascate vertiginose, è così ricco di sorprese e curiosità da poter soddisfare chiunque lo visiti.Caracas e i dintorni

A qualche chilometro dalla costa settentrionale, si estende Caracas, la capitale venezuelana. Con oltre 3 milioni di abitanti, Caracas è ormai caratterizzata da un’architettura moderna, come nel parque Central, e somiglia a malapena a quello che era nella seconda metà del Seicento, quando fu fondata dai conquistadores. Poche sono dunque le vestigia dell’epoca coloniale che si concentrano in gran parte nel quartiere di Petares. La capitale è famosa per essere la città natale dell’eroe nazionale, El Libertador, Simon Bolivar e  per i monumenti e edifici legati alla sua storia,  tra i quali la casa in cui nacque e la piazza principale dell’antico quartiere di Caracas, che porta il suo nome. Gli edifici i più rappresentativi dell’epoca neoclassica sono il Campidoglio nazionale e il Panteon, dove sono conservate le ceneri di Bolivar. Oggi, Sabana Grande è sicuramente uno dei quartieri più piacevoli, consigliato per trovare una sistemazione in uno dei suoi numerosi alberghi. Da visitare c’è anche il Museo di Belle Arti allestito in un edificio realizzato dall’architetto Oscar Niemeyer: oltre a collezioni d’arte egiziana, porcellane cinesi ed europee, il museo presenta interessanti oggetti e opere d’arte latino-americana e canadese.
Nei dintorni della capitale, a 5 km da San Juan de Los Morros, un monumento naturale merita una sosta. L’Aristides Rojas costituisce infatti una rarità geologica composta da morros, montagne rosse dall’aspetto particolare, create dai terzaroli di corallo. Il sito, che raggiunge con il più alto dei suoi morros i 1060 metri, oltre ad offrire un paesaggio unico è anche ideale per gli appassionati di alpinismo. Noto anche con il nome di “porta di los Llanos”, esso costituisce l’inizio della regione dei piani, serie di immense pianure alluvionali che si estendono a ovest sino ai piedi delle cordigliere.


Il Carabobo e il Parco Henri Pittier

Proseguendo a ovest dalla capitale, Valencia è il capoluogo dello stato Carabobo. Questa città costituisce un ottimo punto di partenza per effettuare escursioni nei cinque parchi del Carabobo, il più importante dei quali è il parco nazionale Henri Pittier, dal nome del biologo svizzero che fu uno dei primi a dedicarsi allo studio della fauna e della flora del paese. Esso è il più vasto parco nazionale venezuelano, che si estende a sud della costa caraibica fino alle Ande venezuelane su una superficie di oltre centomilla ettari.

Los Roques

A 170 km a nord di Caracas, a bordo di un traghetto, si arriva in un vero paradiso: l’arcipelago di Los Roques. Le isole di questo piccolo atollo riservano acque turchesi, spiagge stupende e panorama di una bellezza unica. La fauna marina vi è così variegata che la zona fu dichiarata parco nazionale nel 1972. Con i suoi 225 153 ha, è il più vasto parco nazionale maritimo del Venezuela. Barracuda, delfini, squali o tartarughe verdi abitano questi luoghi preservati, nonché tantissime specie di uccelli e rettili. Poco conosciuto, si consiglia di fermarsi su l’arcipelago Las Aves, a qualche miglio da Los Roques. Lì regna una tranquillità senza pari. Immersioni e pesca o abbronzatura vi si possono praticare in santa pace. Più in là, a est da Los Roques, l’isola Banquilla è un posto ideale per il snorkeling.

La costa settentrionale

Di ritorno dalle isole paradisiache di Los Roques, si potrà approfittare delle belle spiagge di sabbia bianca della lussureggiante costa settentrionale, come Cata, Cuyagua e Puerto Colombia.

Barquisimeto

Con 730000 abitanti Barquisimeto è la quarta città del paese. Situata su una collina ai piedi delle Ande, Barquisimeto è arida e calda. Teatro, in passato, di violenti scontri tra indiani e coloni, questa città possiede una storia tormentata. Un terremoto nel 1812 ha cancellato numerose testimonianze dell’epoca coloniale. Oggi, Barquisimeto è modernizzata e propone numerose strutture alberghiere, ristoranti, parchi e musei. A sud-ovest dalla città, la Quibor Valley è famosa per l’artigianato prodotto da diverse comunità autoctone.

Coro e la penisola di Paraguána

A nord di Barquisimeto, dei bus portano fino a Coro, capoluogo dello stato Falcon. Questa bella città coloniale trae il suo nome dall’arawak e significa “vento”, alludendo alla brezza costante che soffia per le strade della vecchia città. Fondata nel 1527, Coro è una delle prime colonie spagnole del Sud America. Fu anche la prima capitale dello stato del Venezuela. Da visitare ci sono in particolare la cattedrale, una delle più antiche del paese, e il centro coloniale dichiarato monumento nazionale. Dall’aeroporto di Coro si possono raggiungere Caracas e Barquisimeto. Dei traghetti portano anche nelle Antille Olandesi o nelle isole caraibiche.
A nord della regione di Coro, si protende la penisola di Paraguána, unita al continente da uno stretto istmo sabbioso. La penisola, la più vasta del paese, presenta un paesaggio semiarido sovrastato dalla piccola montagna del Cerro Santa Ana. La zona è stata dichiarata monumento nazionale per la sua fauna. I villaggi pittoreschi contrastano con le raffinerie petrolifere della costa. Punta Fijo è l’insediamento più vasto della penisola ed è famoso tra gli adepti del windsurf.


Maracaibo e il Nord-ovest

Il nord-ovest del Venezuela comprende i territori al nord e all’ovest delle Ande. Quattro stati compongono questa vasta zona: Zulia, Falcon, Yaracuy e Lara. Il 70 per cento della produzione di petrolio si concentra nello stato Zulia, una delle zone più calde del Venezuela. Maracaibo, situata sulla sponda occidentale dello stretto che unisce il Golfo del Venezuela al gigantesco Lago di Maracaibo, è oggi il centro dell’industria petrolifera venezuelana e, con una popolazione di 1,5 milioni di abitanti, è anche la seconda città del paese. Nel 1499, fu in questo luogo che gli esploratori Alonso de Ojeda e Amerigo Vespucci, stupiti dalle costruzioni lacustri degli indigeni, battezzarono l’isola costiera e poi l’intero paese Venezuela ossia “piccola Venezia”. Vi sono numerosi edifici coloniali e musei. Nei dintorni, la Laguna di Sinamaica è la dimora degli indiani Añu.
Il nord-ovest possiede numerosi parchi nazionali, tra i quali il Parco Nazionale del Morrocoy, sito tra Chichiriviche e Tucacas, che insieme al Cuare Wildlife Sanctuary, una delle più grande riserve ornitologiche del mondo, costituiscono un patrimonio naturale eccezionale, il Médanos de Coro, l’unico deserto del Venezuela o il Parco della Cueva del Toro, dal nome di una vasta cava lunga oltre un chilometro abitata da varie specie di pipistrelli. Questa cava straordinaria nasconde anche 2 serbatoi naturali lunghi 200 metri che possono essere esplorati via barca.
Il nord-ovest del Venezuela presenta anche una delle più grande catene montuose del Mondo: le Ande. Le Ande Venezuelane lunghe 400 km e larghe 50-100 km cominciano a Barquisimeto e attraversano gli stati Trujillo, Mérida e Tachira. Paradiso per gli amanti della natura, è anche un luogo ideale per praticare gli sport di avventura quali trekking o alpinismo. Il popolo andino, figura iconica del folklore venezuelano, è molto amichevole e famoso per il suo artigianato. Ottimo punto di partenza per gli escursionisti delle montagne è Mérida, città piacevole e turistica.  Trujillo è invece meno battuta dai percorsi tradizionali ed è un peccato, perché questa tranquilla città storica, situata in fondo ad una vallata e circondata dalle montagne, offre dei panorama da mozzare il fiato, in particolare la vista offerta dalla Vallata del fiume Castán. I parchi nazionali della Sierra Nevada e della Sierra della Culata sono bellissimi. La Sierra Nevada ospita i picchi più alti del Venezuela, tra i quali il Picò Bolivar (5007 m) e il Picò Humboldt (4942m).


Il sud e l’Amazonas

Puerto Ayacucho è il capoluogo dello stato Amazonas. Da qui si possono effettuare escursioni nei due tebuy più famosi della regione: il Cerro Perico e El Mirador. Le spettacolari cascate situate nella Parque Tobogán de la Selva costituiscono un luogo prediletto dalla popolazione locale per il fine settimana. I parchi nazionali vi sono ovviamente numerosissimi, tra cui il Parima-Tapirapeco, quinto parco naturale del mondo per le dimensioni, territorio all’accesso riservato che ospita il popolo Yanomani.

Santa Elena de Vairén e la Gran Sabana

Capoluogo dello stato Gran Sabana, Santa Elena de Vairén, città fondata dai missionari nel 1922, costituisce un buon punto di partenza per escursioni nella Gran Sabana e soprattutto sul monte Roraima (2810 m), zona anche famosa per le miniere d’oro e di diamanti.La Gran Sabana, coperta di foreste pluviali e di montagne rocciose è dotata di bellissime cascate, tra cui le Cascate Chinak-Meru (alte 100 m) e Quebrada de Jaspe, circondate da una flora eccezionale. Ma la cascata più impressionante è senz’altro le Angel Falls, alte 979 m, le cui acque si gettano nel Cañón del Diablo, gola dalle dimensioni gigantesche.

Verso il Delta

Da Santa Elena de Vairén,  si può raggiungere a nord Ciudad Guyana e Ciudad Bolivar, città situate nell’Embalse de Guri, vasto bacino del Rio Caroni. Ciudad Bolivar è il capoluogo dello stato Bolivar, chiamata così per commemorare l’arrivo dell’eroe nel 1817. E’ una piacevole città storica che offre interessanti musei. Le maggiore attrattive sono il Fortín del Zamuro, forte costruito sopra una scogliera agli inizi del Novecento e la Puente de Angostura (antico nome della città), unico ponte sopra l’Orinoco. Ciudad Bolivar è anche un punto strategico per effettuare numerose escursioni nella Gran Sabana, a Canaima o nel Delta Orinoco.

Da Ciudad Bolivar, proseguendo a nord-est, passando per Barcelona, si giunge a Puerto La Cruz  e Cumana, tra i luoghi più famosi della costa settentrionale per le gite balneari: vi si possono praticare numerose attività tra le quale il snorkeling, la pesca, la vela o le immersioni. Dei traghetti portano a l’ Isola Margarita, perla dei Caraibi, che costituisce oggi la prima destinazione per i turisti in cerca di sole e per gli appassionati di windsurf, che prediligono in particolare la spiaggia di El Yaque, sulla costa sud. I 165 km di coste e le non meno di cinquanta spiagge fanno dell’isola Margarita una metà turistica importantissima dove si possono praticare vari sport.

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