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Belém si trova in’un importante posizione
strategica sulla foce del Rio delle Amazzoni
(di cui è la principale porta di accesso dal
mare), nello stato di Parà (di cui è la
capitale), nel nord del Brasile. La città (1.300.000
abitanti), dall’aspetto esotico, ha un clima caratterizzato
da piogge frequenti e abbondanti durante tutto l’arco
dell’anno dell’anno, che comunque non ne
impediscono la visita. La città, da sempre importante
porto nei commerci America del Sud-Europa, ha vissuto
i suoi momenti migliori dapprima sotto i Portoghesi,
che sbarcarono nella città nel 1616, contribuendo
alla crescita e allo sviluppo dell’intera zona,
e poi verso la fine del XIX sec., quando Belém
subì uno sviluppo che la rese una delle città
più graziose del Sud America.
Si distinguono al suo interno due nuclei principali
dove vive la popolazione: il centro, che si sviluppa
nei pressi dell’Avenida Presidente
Vargas, caratterizzato da una grande varietà
di parchi e di strade sormontate da splendidi edifici,
e la periferia. Oggi la città è il maggiore
porto sul Rio delle Amazzoni, un’importante centro
industriale, artigianale, turistico, amministrativo
e di produzione di elettricità. La città
ospita inoltre la Cirio de Nazaré
(il Cero di Nazareth), la più importante celebrazione
religiosa del Brasile. La moneta è il Real, che
si divide in centesimi, e Belém, come quasi tutto
il Brasile, è accessibile dal punto di vista
dei costi per noi italiani. Si parla il portoghese (sebbene
sia un po’ diverso da quello parlato in Portogallo),
molti brasiliani capiscono anche la lingua spagnola,
meno diffuso l’uso dell’inglese. E’
opportuno ricordare che, specialmente se si alloggia
in un albergo economico, si devono tenere i bagagli
in condizioni di sicurezza e che nelle ore notturne
e consigliato di non recarsi nelle zone degradate della
città. La religione ufficiale è il cattolicesimo.