Gastronomia
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La grande varietà di popoli immigrati in Argentina alla fine del secolo scorso si riflette sulla cucina del paese, la più simile a quella europea fra tutte quelle del Sud America in quanto variegata e influenzata da quella italiana, tedesca, ucraina, indiana e asiatica. I piatti principali sono a base di pesce, sulla costa, e di carne nell’interno, con piatti come l’asado (manzo o maiale cotto alla griglia), la empanada o la parillada. A causa della grande qualità delle sue carni, in Argentina si possono mangiare quasi ovunque ottime bistecche e filetti di manzo.
Tra le bevande hanno larga diffusione la birra nazionale, generalmente chiara e leggera come la Quilmes (prende il nome dalla città limitrofa a Buenos Aires) e il vino. A tal proposito vale la pena ricordare che i vini argentini stanno vivendo ultimamente un grande momento, come del resto i “cugini” cileni, a causa della loro ottima qualità in relazione al prezzo.
Prodotti principalmente nella zona di Mendoza e San Juan (che si trovano nel nord-ovest non lontano da Santiago del Cile) i vini argentini sono di ottima fattura sia come bianchi (Chardonnay, Sauvignon, Riesling), che soprattutto come rossi, tra cui meritano una speciale citazione (dipende poi dalla casa e dall’annata) quelli a base di Malbec, Syrah e Cabernet Franc o Sauvignon, che spesso formano tra loro degli ottimi blend, corposi e profumati, ottimi sia da bere giovani che da invecchiare.









