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Valle d'Aosta

Itinerari del vino Valle d'Aosta

Itinerari Valle d'Aosta: La Valle d'Aosta



Itinerari regione

Regione Valle d'Aosta

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Principali itinerari enologici:

La Valle d'Aosta

La Valle d’Aosta è caratterizzata dalla produzione delle DOC Donnas (da uve prevalentemente Nebbiolo, localmente conosciuto come Picotendro), Arnad-Montjovet (da uve prevalentemente Nebbiolo, anche nella versione Superiore), Valle d’Aosta (nelle versioni Bianco, Chardonnay, Muller-Thurgau, Petite Arvine, Pinot Grigio, Pinot Nero, Rosato, Premetta, Rosso, Fumin, Gamay, Petit Rouge, Pinot Nero), Chambave (nelle versioni Moscato, Moscato Passito e Rosso), Nus (nelle versioni Malvoise, Malvoise Passito e Rosso), Torrette (da uve prevalentemente Petit Rouge), Enfer d’Arvier (da uve prevalentemente Petit Rouge) e Blanc de Morgex (dal vitigno omonimo).

Itinerario

L’itinerario è quello che inizia da Pont-Saint-Martin, al confine con il Piemonte, e risale lungo il corso della Dora Baltea. A poca distanza si incontra Donnas (Caves Coopératives de Donnas), principale centro di produzione della prima DOC della Valle d’Aosta (1971), che viene prodotta anche nei comuni limitrofi di Bard, Perloz e Pont San Martin.

Il Donnas è un vino che si ricava da uve Nebbiolo, chiamate localmente Picotendro o Picotener, con aggiunta di Freisa, Neyret e Vin de Nus. Qui, grazie al clima favorevole e alla natura del terreno, la sua coltivazione è di antica tradizione (i documenti storici parlano del vino della zona già attorno al 1210), e questo ha portato il vino ad essere da sempre considerato come la migliore espressione della Valle d’Aosta.

La città offre un paesaggio meraviglioso e la possibilità di effettuare numerose escursioni. Tra le manifestazioni principali la Fiera dell’Orso (gennaio), che anticipa quella di Aosta, e la Festa dell’Uva e della Castagna (ottobre).

Proseguendo l’itinerario si giunge ad Arnad (La Kiuva, Bonin), dove si produce la DOC Arnad-Montjovet. In città si possono degustare degli ottimi salumi ed il rinomato Lard d’Arnard.

L’itinerario prosegue verso Chambave (Crotta di Vegneron, Ezio Voyat), titolare dell’omonima DOC, conosciuta ed apprezzata soprattutto per il Moscato, che nella versione passita è considerato uno dei fiori all’occhiello della produzione regionale. Lasciata la città, dopo aver attraversato Nus e Quart (Maison Vigneronne Frères Grosjean), si giunge ad Aosta dove, oltre alle rovine dell’epoca romana e al complesso di S.Orso si può visitare l’ Institut Agricole Regional, azienda e scuola che produce e vende, oltre ai vini, anche altri prodotti tipici regionali tra cui i formaggi (Fontina su tutti) e la frutta.

Dell’azienda si segnalano il Vin du Prevòt e il Trésor du Caveau. Nella città inoltre è consigliata una visita all’Enoteca Regionale, dove, oltre a tutti i vini locali si possono trovare una buona selezione di vini delle regioni appartenenti al Cervim (Centro internazionale sulla viticoltura in montagna).

Non distante dal capoluogo si trova Aymavilles (Costantino Charrére, Cave de Onze Communes), dove si produce la DOC Enfer d’Arvier, in cui merita sicuramente una citazione l’azienda Les Crètes, di cui si segnala lo Chardonnay Frissonnière Cuvée Bois, di gran lunga miglior vino bianco della regione. Uscendo dalla città e proseguendo verso il Monte Bianco si incontrano Cogne, rinomata località di villeggiatura, e Villeneuve (Renato Anselmet, Cave Di Barrò).

Si prosegue verso Arvier (Co-Enfer), poco distante da La Salle, dove si entra nella zona di produzione della DOC Blanc de Morgex, vino famoso per essere prodotto in condizioni territoriali e climatiche quasi “impossibili”, visto che ci si trova ai piedi del Monte Bianco, ovvero la montagna più alta d’Europa. Naturalmente il centro principale è quello di Morgex (Ermes Pavese, Maison Vevey Albert, Vevey Marziano), dove merita una citazione l’azienda Cave du vin Blanc de Morgex e de la Salle.