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Regione Toscana
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Principali itinerari enologici:
Il Chianti - Il Chianti Classico
Il Chianti è oggi il primo vino DOC italiano e deve il suo nome al gruppo collinare che si trova tra Firenze e Siena, quella che rappresenta oggi il Chianti Classico, una zona di 70.000 Ha. situata tra le province di Firenze e di Siena, per legge riconosciuta come quella di più antica e pregiata produzione, contraddistinta dalla presenza, sul collo della bottiglia, del celebre Gallo Nero (simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti).
DOC dal 1967 e DOCG dal 1984, la zona del Chianti si è col tempo espansa sino ad allargare il proprio distretto a sette sottodenominazioni: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Pisane, Colli Senesi (la zona più estesa), Montalbano, Montespertoli e Rufina (la zona di maggiore pregio).
Seppure di antica tradizione, il vino deve il suo uvaggio ”moderno”, Sangiovese con aggiunta di Canaiolo e Trebbiano, all’opera di Bettino Ricasoli, ministro della prima Italia, che inventò l’aggiunta di uve bianche al fine di rendere il vino più leggero e gradevole.
Fu poi stabilito che la presenza di uve bianche nel Chianti potesse raggiungere il 30% del totale, rendendo il vino troppo pallido e leggero e portando alla”ribellione”di alcuni produttori storici, che inventarono nuovi nomi per creare il”vecchio”Chianti. Il vino viene imbottigliato secondo due criteri, nella versione giovane, che da un vino gradevole che ben si accompagna alla cucina toscana, e nella versione Riserva, lasciato invecchiare tre anni in botte prima dell’affinamento in bottiglia.
Questo Chianti col passare degli anni, se ben conservato, sviluppa dei profumi ed una struttura che lo rendono unico nel panorama dei vini italiani. Completano la rassegna le IGT Colli della Toscana Centrale e Toscana.
Itinerario
Il terzo itinerario è quello del Chianti Classico, e si svolge partendo da Panzano in Chianti (Carobbio, Casaloste, Castello di Rampolla, Cennatoio Intervineas, Fattoria di S. Andrea, Il Vescovino, La Doccia, La Marcellina, La Massa, Le Fonti, Podere Le Cinciole, Vecchie Terre di Montefili, Villa Cafaggio), una delle zone a maggiore vocazione grazie alla famosa Conca d’Oro di Panzano, un territorio ristretto e particolarmente adatto alla realizzazione di grandi vini.
Merita una citazione particolare la Fontodi per il suo Flaccianello della Pieve. Equidistante da Firenze e Siena si trova Greve in Chianti (Agricola Querciabella, Cabreo, Carpineto, Castello di Querceto, Castello di Verrazzano, Caste Ruggero, Fattoria di Nozzole, Fattoria di Vignamaggio, Il Vescovino, Poggio Scalette, Riseccoli, Savignola Paolina, Tenuta Montecalvi, Terre di Montefili, Torraccia di Presura, Triacca, Vicchiomaggio, Vignamaggio, Villa Calcinaia, Viticcio, Vecchie Terre di Montefili), altro centro vinicolo di grande nome, dove si svolge il Mercatale di Greve (sabato), uno dei mercati più famosi della regione.
La città ospita inoltre l’enoteca Vignaioli Grevigiani e la Rassegna del Chianti Classico (settembre). Proseguendo verso Firenze si incontra San Casciano Val di Pesa (Corzano e Paterno, Castelli del Grevepesa, Castelvecchio, Castello Il Corno, Castello Il Palagio, Fattoria Macchiavelli, La Sala, Le Corti-Corsini, Massanera, Poggiopiano, Solatone, Strozzi), che fu residenza del Machiavelli durante l’esilio che lo portò a scrivere Il Principe, e che, in quella che fu la sua casa ospita il Consorzio di Tutela del Chianti Classico.
In città si svolgono la festa della Vendemmia (settembre) e il Natale con i Prodotti della Fattoria (dicembre). Tornando in direzione Siena si incontra Tavernelle Val di Pesa (Cappella, Montecchio, Poggio al Sole, Poggio Romita), Barberino Val d’Elsa (Casa Emma, Castello della Paneretta, Castello di Monsanto, Fattoria Casa Sola, Fattoria Pasolini dall’Onda, Guicciardini, I Balzini, Isole e Olena, Le Filigare, Monsanto), dopo la quale si entra nella zona del Chianti Classico situata in provincia di Siena, iniziando da Poggibonsi, città che grazie alla sua posizione, quasi equidistante dalle grandi città toscane, è un’ideale punto “strategico”di soggiorno.
In città, in località Gaggiano, si trovano le cantine Melini, la casa vinicola più antica dell’intero distretto Chianti, fondata nel 1705, e che per prima adottò il famoso fiasco. Poco distante si trova Castellina in Chianti (Casina di Cornia, Castellare di Castellina, Cecchi, Castello di Fonterutoli, Castello di Lilliano, Concadoro, Fattoria Nittardi, Gagliole, La Leccia, Podere Collelungo, Podere la Brancaia, Podere Collelungo, Rocca delle Macie, Rocca di Cispiano, Rodano, San Fabiano Calcinaia, Tenuta di Bibbiano, Valiano, Villa Trasqua), in cui nel periodo estivo si svolge la tradizionale Fiera del Cocomero.
Proseguendo il nostro itinerario in quello che è il cuore del Chianti Classico si incontra Radda in Chianti (Borgo Salcetino, Capaccia, Castello d’Albola, Castello di Volpaia, Colle Bereto, Fattoria Castelvecchi, Fattoria di Montevertine, Fattoria di Terrabianca, Podere Capaccia, Poggerino, Pruneto, Vignavecchia), vecchio capoluogo della Lega del Chianti al tempo dei Medici. Qui l’attività legata al vino e al suo turismo è di primo livello, infatti oltre ad una buona produzione e numerose cantine, a Radda si trovano numerose fattorie che praticano l’agriturismo.
La città ospita inoltre il Piccolo Museo della Civiltà Contadina. A Gaiole in Chianti (Agricoltori del Chianti Geografico, Badia a Coltibuono, Capannelle, Castello di Ama, Castel




