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Itinerari Piemonte: Basso Monferrato - Moscato



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Basso Monferrato - Moscato

Il Basso Monferrato, che contrariamente a quanto si possa pensare corrisponde alla zona settentrionale di questa”regione”vinicola, si trova tra le città di Casale Monferrato e di Asti, dove si producono la DOCG Asti (da uve Moscato nelle versioni Moscato e Spumante), le DOC Albugnano (da uve Nebbiolo anche nella versione Superiore e nella tipologia Rosato), Gabiano (da uve prevalentemente Barbera anche nella versione Superiore), Rubino di Cantavenna (da uve prevalentemente Barbera), Grignolino del Monferrato Casalese (da uve prevalentemente Grignolino), Freisa di Chieri (dal vitigno omonimo nelle tipologie Secco, anche Superiore, e Amabile, anche Spumante e Frizzante), Malvasia di Castelnuovo Don Bosco (da Malvasia anche nelle versioni Spumante e Frizzante), Monferrato (nelle tipologie Bianco, Casalese Cortese, Rosso, Chiaretto, Dolcetto e Freisa), Grignolino d’Asti (prevalentemente dal vitigno omonimo), Barbera d’Asti (prevalentemente dal vitigno omonimo), Freisa d’Asti (dal vitigno omonimo anche nella versione Superiore e nella tipologia Amabile, anche nelle versioni Spumante e Frizzante), Barbera del Monferrato (prevalentemente da uve omonime anche nella versione Superiore), Malvasia di Casorzo d’Asti (prevalentemente dall’omonimo vitigno anche nelle tipologie Frizzante, Passito, Rosato e Spumante), Piemonte (nelle tipologie Chardonnay, anche nella versione Spumante, Cortese, anche nella versione Spumante, Moscato, anche nella versione Passito, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot Nero, tutti esclusivamente nella versione Spumante, Barbera, Bonarda, Brachetto e Grignolino), Loazzolo (da uve Moscato Bianco) e Ruché di Castagnole Monferrato (da uve prevalentemente Ruché).

Itinerario

Il quinto itinerario è quello che attraversa le colline del Moscato partendo dal loro centro più importante, Canelli (Cascina Barisel, Giovanni Tosti, Giuseppe Contratto, Luigi Coppo, Maurizio Nervi, Villa Giada, Vittorio Bera), che può essere considerata a ragione la capitale e il luogo di nascita dello spumante italiano.

Qui infatti Carlo Gancia per primo, dopo aver studiato le tecniche francesi, le adattò alle uve aromatiche della zona dando il via ad una tradizione che oggi è più viva che mai, infatti Canelli è il primo centro di produzione di spumanti d’Italia, con circa 80 milioni di bottiglie prodotte ogni anno. La città, di origine ligure, è dominata dal Castello Gancia, e offre ai visitatori moltissime opportunità di degustare uno dei prodotti maggiormente conosciuti al mondo.

L’Enoteca Regionale può essere sicuramente tra i luoghi migliori dove poter conoscere e approfondire la storia di questo vino. Le principali manifestazioni cittadine sono la Rievocazione Storica dell’Assedio di Canelli (giugno) e la Fiera di San Martino (novembre). Poco distanti si trovano San Marzano Oliveto (Vigne Uniche di Alfiero Boffa, Cascina l’Arbiola), Calamandrana (Cantina Sociale, La Giribaldina, Michele Chiarlo), Bubbio (La Dogliola), dove ci si può feermare alla Bottega della Langa Astigiana e della Val Bormida, Loazzolo (Forteto della Luja), e Santo Stefano Belbo (Ca’D’Gal, Giacinto Gallina, Marco Bianco, Piero Gatti, Sergio Grimaldi, Tenuta il Falchetto) città natale di Cesare Pavese e uno dei maggiori centri del Moscato, nella cui produzione si segnala l’azienda Vignaioli di Santo Stefano.

Al celebre spumante sono dedicate le manifestazioni Moscati d’Italia in Vetrina (giugno) e Festa del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante (settembre). Da qui si prosegue verso Mango (Cascina Fonda, Cascina Pian d’Or, Sergio De Giorgis), che ospita la sede dell’Enoteca Regionale Colline del Moscato, e si giunge a Castiglione Tinella (Caudrina, Elio Perrone, Icardi, La Morandina, Paolo Saracco), conclusione del nostro itinerario.