Itinerari regione
Regione Lazio
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Principali itinerari enologici:
La provincia di Viterbo
La provincia di Viterbo si trova nella parte settentrionale della regione, al confine con l’Umbria e la Toscana. Qui si producono le DOC Aleatico di Gradoli (dall’uva omonima, anche Liquoroso e Liquoroso Riserva), Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, (prevalentemmente da Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca e Trebbiano Giallo, anche Amabile e Spumante), Orvieto (di cui la maggior parte viene prodotta nell’Umbria, prevalentemente da uve Trebbiano e Verdello, anche Classico, Classico Superiore e Superiore), Colli Etruschi Viterbesi (nelle tipologie Bianco, anche Frizzante, Grechetto, anche Frizzante, Moscatello, anche Frizzante e passito, Procanico, anche Frizzante, Rossetto, Rosato, anche Frizzante, Rosso, anche Frizzante, Canaiolo, Grechetto Rosso, Merlot e Violone), Tarquinia (nelle tipologie Bianco, anche Frizzante e Rosso) e Vignanello (nelle tipologie Bianco, anche Superiore, Greco, anche Spumante, Rosato e Rosso, anche Riserva). Completano la rassegna le IGT Civitella d’Agliano, Colli Cimini e Lazio.
Itinerario
L’itinerario inizia da Cerveteri (Duca di Caere), antico porto Etrusco sede della Cantina Cerveteri, di cui si segnalano il Tertium e il Vigna Grande Rosso, anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, da dove, risalendo sino a Viterbo (Cantina Sociale), si imbocca la strada che si dirige verso il Lago di Vico, nei pressi del quale si trova la DOC Vignanello (Cantina Sociale dei Colli Cimini), nell’omonima città, da cui si prosegue verso nord sino a Castiglione in Teverina (Agricola Alessia, Cantina La Pazzaglia, Conte Vaselli, D’Amico, Fattoria Madonna delle Macchie, Mario Trappolini), poco distante dalla quale si trova Civitella d’Agliano (Tenuta Sergio Mottura). Poco distante si trova la zona a maggiore vocazione vinicola dell’Alta Tuscia, che ha il suo centro a Montefiascone (Cantina Sociale di Montefiascone, Leonardi, Stefanoni), rinomato per la produzione dell’Est!Est!!Est!!!.
Il nome di questo vino deriva dal fatto che, nel 1111, il Barone Defuck, appassionato bevitore, durante la sua discesa in Italia, al seguito dell’Imperatore Enrico V, mandava un suo servitore in avanscoperta alla ricerca di buoni vini. Qualora, in una locanda, il vino servito fosse stato di buona qualità, l’addetto doveva contrassegnare con una scritta Est! la locanda. Costui fu così colpito dalla bontà del Moscatello che contrassegnò con tre Est, seguiti da punti esclamativi, la porta della locanda.
Il Defuck fu così entusiasta di quel vino che decise di soggiornare a Montefiascone, e bevve tanto di quel vino sino a morire due anni dopo, lasciando i suoi beni alla città, in cambio di un barile di vino l’anno versato sulla sua tomba. In frazione Pian di Moneto una citazione d’obbligo và al’azienda Falesco, di cui si segnala il Montiano, uno dei rossi di spicco della produzione regionale. In città si svolge la Fiera del Vino (agosto). L’itinerario si conclude sul lago di Bolsena (Italo Mazziotti), prima nell’omonima città, e poi a Gradoli (Cantina Sociale Cooperativa), dove si produce l’Aleatico, un vino dolce di buona fattura.




