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Itinerari Emilia Romagna: La provincia di Reggio Emilia e Modena



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La provincia di Reggio Emilia e Modena

Le province di Reggio Emilia e Modena sono situate nel cuore dell’Emilia, e sono caratterizzate dalla produzione delle DOC Colli di Scandiano e di Canossa (nelle tipologie Bianco, anche Classico, Frizzante e Spumante, Chardonnay, anche Frizzante e Spumante, Malvasia, anche Frizzante e Spumante, Pinot, anche Frizzante e Spumante, Sauvignon, anche Passito e Spumante, Cabernet Sauvignon, anche Riserva, Lambrusco Grasparossa, anche Frizzante, Lambrusco Montericco, anche Rosato e Frizzante, Malbo Gentile, anche Frizzante e Marzemino, anche Frizzante), Reggiano (nelle tipologie Bianco Spumante, Rosso, anche Frizzante, Lambrusco e lambrusco Salamino, anche Frizzante), Reno (che si produce anche nella provincia di Bologna nelle tipologie Bianco, anche Vivace e Frizzante, Montuni, anche Vivace e Frizzante e Pignoletto, anche Vivace e Frizzante), Lambrusco di Sorbara (prevalentemente da uve omonime anche Rosato e Frizzante), Lambrusco Graparossa di Castelvetro (prevalentemente da uve omonime anche Rosato e Frizzante), e Lambrusco Salamino di Santa Croce (prevalentemente da uve omonime anche Rosato e Frizzante). Completano la rassegna le IGT Emilia e Modena.

Itinerario

La zona può essere visitata seguendo un itinerario circolare che inizia da Reggio Emilia (Caprari, Medici), celebre per il suo Parmigiano, prosegue per Quattro Castella (Venturini-Baldini), Scandiano (Casali), dove viene prodotta l’omonima DOC, conosciuta soprattutto per il suo bianco (nella versione Frizzante e Dolce da uve prevalentemente Sauvignon), noto sin dai tempi dei Romani, e giunge a Maranello, il cui nome è indissolubilmente legato a quello del Cavallino Rampante della Ferrari.

Ci si rimette in viaggio verso Castelvetro di Modena (Cantina Sociale, Casa dei Lambruschi, Manicardi, Roberto Balugani, Vittorio Graziano), dove si produce la DOC Lambrusco Grasparossa e si svolge la Sagra dei Lambruschi Modenesi (settembre), da cui si raggiunge facilmente Modena (Chiarli 1860, Villa di Corlo), città patria del cotechino, dello zampone e dell’Aceto Balsamico Tradizionale (che si ottiene dalla cottura del mosto, seguita da una lenta acidificazione e maturazione in botti che diventano sempre più piccole, sino a rendere l’Aceto Balsamico ultracentenario).

Da qui attraversando Nonantola (Pedroni), si arriva a Bomporto (Francesco Bellei), dove si svolge la Festa del Lambrusco (settembre), che celebra la produzione della DOC che porta il nome di Sorbara, da cui si prosegue sino a Gualtieri, dove si produce la DOC Reggiano, nei cui pressi si trova Sant’Ilario d’Enza (Moro), conclusione del nostro itinerario.