La riviera di Ponente: tra miti e realtà
|
|
Recensito da:
Adele
Votazione: |
Dopo un lungo e freddo inverno, la primavera sembra avvicinarsi e con essa anche la voglia di respirare un'aria diversa, lontano dal caos e a contatto con la natura...
questa è la sensazione che si può vivere trascorrendo una piacevole e soleggiata giornata lungo la Riviera di Ulisse, in provincia di Latina.
A pochi km dal centro di Sperlonga, lungo la famosa via Flacca, è situato il Museo Nazionale Archeologico, il quale contiene reperti archeologici recuperati durante i lavori per l'apertura della strada.
Durante gli scavi, un ingegnere ha notato una cavità particolare, scavando si è scoperta una grotta...la Grotta di Tiberio e la Villa Imperiale. Questa grotta era ricoperta di sabbia, qui venivano ormeggiate le barche dei pescatori; al suo interno vi erano i resti delle sculture in marmo che oggi sono ospitate nel museo, alcuni originali, alcuni invece sono calchi, che rappresentano Polifemo, Ulisse, Achille, il mostro marino di Scilla, sono gruppi scultorei che erano posti all'interno della grotta. Oggi si sta lavorando per ricostruire questi gruppi per posizionarli di nuovo nella grotta secondo la loro collocazione originale.
Spettacolare è il panorama che è a stretto contatto con il mare; nella grotta ci sono pesci di varie dimensioni, perché è costituita da vasche utilizzate per l'allevamento ittico, già dai tempi di Tiberio.
Si accede alla grotta dal museo, il cui costo per il biglietto di ingresso è di euro 4,00. Il museo è costituito anche da una sala didattica, la quale contiene pannelli che spiegano come sono avvenuti i rinvenimenti e la motivazione della nascita della struttura museale.
Proseguendo per la via Flacca si giunge nella cittadina di Gaeta, dove è possibile passeggiare sul lungo mare ed ammirare le imbarcazioni che sostano nel porto. Proseguendo verso il centro della città, si può visitare il Santuario della Montagna Spaccata. Giunti qui, scendendo 275 gradini, si può ammirare la Grotta del Turco, alla quale si accede al costo di 1 euro. La leggenda narra di una piccola spiaggia dalla quale accedevano i Turchi per attaccare Gaeta,per fermare questa invasione fu costruito un alto muro dove ancora oggi è possibile vedere i buchi dove erano inseriti i cannoni che puntavano verso la spiaggetta, quindi verso il nemico.
Vicino all'accesso per la grotta c'è il Santuario della S.S. Trinità, particolare è una statua della Madonna all'interno di una nicchia in pietra, illuminata da una luce cieleste.
Poco più avanti si accede alla Montagna Spaccata. Una scritta narra che alla morte di Cristo la terra tremò e la montagna si aprì in due, se provassimo ad avvicinare queste due metà si incastrerebbero perfettamente.
Scendendo qualche gradino, nella roccia c'è impressa la mano di una persona che non credeva alla storia di questa montagna, così quando appoggiò la sua mano sulla roccia morbida, la sua forma rimase impressa.
Scendendo qualche altro gradino si può vedere il letto di S. Filippo Neri e la Cappella del Crocifisso;
salendo invece circa 35 gradini c'è una sorta di piazzetta con un faro al centro, dove si può ammirare la spaccatura della roccia ed il mare.
Tornando indietro invece c'è una terrazza panoramica dalla quale è possibile ammirare tutta la città di Gaeta, con le sue spiagge ed il suo mare.
Categoria: Itinerari e escursioni
La riviera di Ponente: tra miti e realtà
|
|
Recensito da:
Annamaria
Votazione: |
Sabbia fine, acqua limpidissima, pulita, trasparente tanto da distinguere i pesciolini sul fondo. Assenza di sassi, l'accesso nell'acqua è facile e in breve si raggiunge una profondità sufficiente per nuotare. Alcuni tratti di acqua più fresca rendono ancor più gradevole il bagno nelle torride giornate di luglio. Il paesaggio è meraviglioso. Non solo è molto bella la baia naturale con scogli degradanti a sinistra ma c'é la possibilità, nelle giornate limpide, di vedere di fronte San Felice al Circeo che emerge dalla acque e sembra un'isola.
Ti potrebbe interessare anche...
| Borgo antico di rara bellezza | |
|
Articoli, libri, brochure, riviste e descrizioni su Sperlonga ce ne sono tanti e in tante lingue. Io posso raccontarvi la mia Sperlonga, le sue bellezze, il suo fascino e quanto io la ami. Ho avuto la fortuna di arrivare quì a... Recensito da: Maria Celeste
|
|









