Palazzo Bellomo
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Recensito da:
Matteo
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Il palazzo sede, oggi, della Galleria Regionale, è un'importante costruzione di origine sveva come testimonia, a scanso di dubbi l'aquila posta nel concio di chiave della volta del vestibolo. Le successive ristrutturazioni a cui l'edificio è stato sottoposto nel corso del tempo ne hanno però alterato l'originale fisionomia federiciana.
Nel 1365 il palazzo venne acquistato dalla Famiglia Bellomo, da cui il nome, venuto al seguito della Corte di Federico II d'Aragona. Il governo aragonese fece di Siracusa un importante centro di potere amministrativo e politico. I governatori aragonesi portavano con se i gusti, le abitudini e le mode della loro terra d'origine. Al periodo aragonese si devono quindi imputare i lavori di rimaneggiamento a cui fu sottoposto il Palazzo.
Il prospetto venne articolato su due livelli. Sull'originale livello dal tipico stile svevo viene, in questo modo, sovrapposto uno dallo stile tipicamente catalano che ne alleggerisce l'aspetto imponente inserendo bifore, trifore, colonnine e altri elementi finemente decorativi. Il portico interno venne, anch'esso, ampiamente modificato, Le crociere vennero sostituite da ariose volte a botte, il cortile viene dotato di una magnificente scalinata decorata con lastre traforate. L'arco a carena in stile gotico sotto cui culmina la rampa di scale lascia immaginare la presenza, in quegli anni, a Siracusa di maestranze altamente specializzate e qualificate.
La famiglia Bellomo rimase proprietaria del Palazzo fino alla seconda decade del XVIII secolo quando l'edificio venne venduto alle monache dell'attiguo convento di San Benedetto. Dopo alterne vicissitudini, il palazzo, nel frattempo passato ad essere proprietà dell'amministrazione delle Bellearti, ospita, dal 1958 gli ambienti del Museo di arte medioevale e moderna. Tra le collezioni qui custodite spiccano l'Annunciazione di Antonello da Messina e la Sepoltura di S. Lucia del Caravaggio.
INGRESSO: dalle 9 alle 13:30 nei giorni feriali. Dalle 9 alle 12:30 la domenica e i giorni festivi. Ingresso gratuito per i cittadini della Unione Europea minori di 18 anni e maggiori di 65.
Categoria: Monumenti ed edifici storici
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