Storia e Turismo Tusa
Centro agricolo dei Nebrodi occidentali sul pendìo nord del pizzo Taverna (1027 m.) con ampi panorami sui Nebrodi, le Madonie e sulla costa che và da Capo d'Orlando a Cefalù.
Sorse probabilmente tra l'VIII e il IX secolo dalla distruzione dell'antica "Halaesa" che fu probabilmente determinata da un violentissimo terremoto.
Fu fondata nel 403 a.C. da Arconide, tiranno di Herbita, dopo la pace con Dionigi di Siracusa.
Fu centro fiorente nell'età romana e nell'età cristiana quando divenne anche sede vescovile.
Nel secolo IX venne completamente distrutta dagli arabi.
Un tempo erano presenti a Tusa fabbriche di acido citrico e di laterizi che rappresentavano una cospicua fonte di reddito ma che oggi sono del tutto scomparse.
Attualmente l'economia si basa sulla agricoltura e sulla pastorizia.
Le colture principali sono gli ulivi, i cereali, la vite e gli agrumi.
Estesi sono i boschi (castagneti) ed i pascoli che favoriscono l'allevamento di ovini, bovini e suini.
Aziende artigiane operano nei settori alimentari, del legno e dei materiali da costruzione.
Buone risorse sono la pesca e il commercio di ortofrutticoli e il bestiame.





