Storia e Turismo Sant'Angelo di Brolo
Centro agricolo dei Nebrodi situato a circa 314 m.s.m. in una valle circondata
da una catena montagnosa sulla destra del torrente S.Angelo.
Le sue origini
risalgono all'epoca normanna quando il conte Ruggero, in segno di riconoscenza
verso S. Michele Arcangelo per la vittoria riportata sui Saraceni, fece edificare
tra il 1070 e 1084 un grandioso Monastero Basiliano dedicato al Santo. S. Angelo
si sviluppò presso il Monastero e rimase sotto la giurisdizione degli
abati fino alla seconda metà del secolo XVIII. Il territorio è
in gran parte coltivato a noccioleti la cui produzione viene quasi interamente
esportata.
L'economia del paese si basa quasi essenzialmente sull'agricoltura
(viti, agrumi, olivi) e sull'allevamento del bestiame. Rinomato, in particolare
è l'allevamento dei suini la cui macellazione e insaccamento delle carni
avviene localmente mediante sistemi ancora artigianali attraverso cui si producono
i famosi salumi di S. Angelo di Brolo conosciuti in gran parte d'Italia.
Esiste
ancora, anche se marginalmente, un'attività artigianale legata alla lavorazione
del rame che viene realizzata secondo sistemi tradizionali antichissimi. Non
opportunamente valorizzato questo tipo di artigianato tende purtroppo a scomparire.





