Da Visitare Nicosia
Di notevole importanza è l’ottocentesca Cattedrale, edificata sulle fondamenta di una preesistente chiesetta del trecento, della quale restano il portale maggiore e il campanile e sono conservati un pulpito, un dossale d’altare e un fonte battesimale in marmo risalente al XVI secolo.
Nel presbiterio è possibile ammirare i suggestivi stalli lignei intagliati , del XVII secolo e il pregiatissimo paliotto dell’altare maggiore in argento sbalzato e dorato.
Notevole per la sua caratteristica composizione, è un trittico marmoreo , attribuito a Antonello Gagini, risalente al 1510, con il Cristo circondato da una corona di angioletti e cinto dalle statue a tutto tondo della Madonna e di San Giovanni Battista.
Degna di nota è la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita verso la fine del Settecento in sostituzione dell’omonima chiesa inghiottita in seguito a una frana datata 1757, con suggestivo portale d’arte profana intagliato con figurazioni naturalistiche e mitologiche che ne orna l’ingresso principale.
Tutte le opere, come il portale, provengono da edifici religiosi distrutti dalla frana. Notevoli sono il polittico marmoreo e la Madonna con Bambino attribuiti ad Antonello Gagini e il quattrocentesco paliotto d’altare in legno dipinto a colori vivaci.
Infine ricordiamo il pregevoletrono ligneo cinquecentesco, nel transetto destro, con l’effigie dell’imperatore Carlo V, che soggiornò a Nicosìa nel 1535.





