Storia e Turismo Monforte San Giorgio
Il Comune sito nella parte settentrionale dei Peloritani occupa una porzione
di territorio per due terzi montuosa. Monforte ha una storia ricca anche se
non sempre, delle diverse epoche, ci sono pervenute testimonianze certe. Da
studi recenti si è potuto accertare che il sito era abitato in età
preistorica come testimonia il ritrovamento di numerose tombe a "fornicello
artificiale" scavate nella roccia.
Dal periodo greco e del successivo periodo
romano, poche sono le testimonianze. Agli inizi dell'VIII secolo d.C. si insediò
un ordine monacale bizantino. Durante le invasioni arabe della Sicilia, i Bizantini,
fortificarono il colle formando una fortezza di notevole importanza che seppe
resistere, insieme a Rometta e Taormina alla furia devastatrice degli invasori.
Solo nel 964 il colle fu conquistato insieme alla Roccaforte di Rometta. Nel
1085 Ruggero il Normanno liberò il territorio di Monforte dalla dominazione
araba assegnandolo quasi interamente a due Cenobi basiliani: S. Anna e S. Nicola.
Negli anni che vanno dal 1296 al 1336, Federico d'Aragona, fece costruire la
fortezza di cui oggi si possono ammirare resti di mura e il bellissimo portale
ogivale "Porta Terra". Successivamente il territorio di Monforte fu
feudo della famiglia Alagona divenendo teatro degli eventi storici legati ai
movimenti rivoluzionari che volevano la Sicilia indipendente.
L'economia del
comune, ha base quasi esclusivamente agricola: importanti sono le coltivazioni
di agrumi (aranci, mandarini, limoni) e di prodotti ortofrutticoli specialmente
di primizie che vengono esportate anche all'estero.
Le numerose aziende agricole,
sparse su tutto il territorio, non superano in media l'ettaro e per tanto non
possono sfruttare al massimo le capacità produttive del terreno. Notevole
importanza riveste la produzione dell'erica arborea che serve come materia prima
per la produzione di pipe.





