Storia e Turismo Capizzi
Centro agricolo dei Nebrodi meridionali situato alle falde del monte Pomiere a
circa 1120 metri di altitudine.
Probabilmente è l'antica "Capytium"
menzionata da Cicerone e le cui origini risalgono ad epoca romana. Si crede che
il suo nome derivi dalla forma del colle, su cui sorge, la cui vetta ha la sembianza
di una testa. In età normanna il borgo appartenne al demanio, mentre durante
il dominio svevo il territorio fu elevato a contea e data a Corrado di Antiochia.
Nel 1387 Pietro II, re di Sicilia, lo incorporò a regio demanio. Re Alfonso
successivamente ne ordinò la demanialità perpetua che perdurò
fino al 1682 quando la terra di Capizzi fu venduta a Gregorio Castello. I Castello
ne conservarono l'investitura sino al 1802 con il titolo di marchesato.





