Gli acquedotti di Roma
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GIORDANO
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Oggi chiamiamo acquedotti di Roma, i resti dei ponti che portavano l’acqua dalle montagne fino alla città. Roma ha sempre avuto bisogno di acqua per le sue numerose fontane, terme, etc. Gli acquedotti rappresentano l’espressione massima della geniale architettura romana.
Ogni acquedotto, al suo inizio, aveva un deposito per la raccolta delle acque, e per arrivare a Roma era necessario progettarne il percorso (dalla montagna alla valle) affinché si evitassero il più possibile gli impedimento presenti sul terreno costringendo a volte a portare il percorso d’acqua interrato, per far fronte alle parti alte del terreno e costruire un complicato sistema di ponti per evitare discese ripide. Durante il regno di Costantino esistevano già undici acquedotti che portavano acqua ai bagni, alle terme, alle fontane e ai laghi.
L’unico acquedotto che ancora oggi è tenuto in funzione è quello dell’’’Acqua Vergine’’ che arriva alla Fontana di Trevi.
Categoria: Monumenti ed edifici storici
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