Il comune di Martano, che conta oltre 9.600 abitanti, si trova nella regione Puglia, in provincia di Lecce.
Situato nella storica regione della Grecia Silentina (di cui è il centro più popoloso), Martano ha origini antichissime, anche se non è possibile stabilire una data con estrema certezza per la mancanza di reperti archeologici.
Le prime attestazioni certe però, si hanno solamente a partire dall'epoca della dominazione romana, quando il feudo di Martano è nominato in alcuni documenti.
Il 15 agosto di festeggia santa Maria Assunta, patrona di Martano.
Da Visitare Martano
Oltre al caratteristico centro storico, a Martano possiamo vedere:
il Menhir di Santu Totaru, che si eleva per oltre 4 metri e mezzo, è il più alto della Puglia e rappresenta una dei più antichi reperti archeologici della zona;
il Castello Aragonese, una imponente costruzione recentemente restaurata che nel corso dei secolo ha subito numerosi rifacimenti.
Martano è una cittadina di circa diecimila abitanti, ubicata in un importante nodo stradale che la collega facilmente a Lecce, Otranto, Gallipoli.
Le origini di Martano, avvolte da un alone leggendario, trovano sicura testimonianza nella protostoria; infatti, la presenza di monumenti megalitici quali “la Specchia dei mori”, (un superbo ammasso di pietre destinate a scopo cultuale e funerario), “Il Menhir del Teofilo” (la colonna te lu chiofelu o la colonna te lu Diavulu), accertano l’insediamento umano sin dall’età neolitica.
Martano, fino alla seconda metà del cinquecento fu circondata da potenti mura, come si può arguire dalla solidità ed imponenza della torre accorpata alla casa Mazzotti, unica superstite delle numerose torri che potenziavano la cinta muraria che partendo dal castello aragonese e circondando l’abitato si ricongiungeva al Castello, nel luogo dove oggi sorge la torre dell’orologio.
All’esterno della cinta muraria nel XVII secolo furono costruiti dignitosi palazzi che ancora oggi costituiscono l’elemento architettonico più significativo del ruolo predominante che la cittadina ebbe in passato rispetto ai comuni vicini. Opere, tutte, di maestri scalpellini che intagliavano la “pietra leccese”.
Si possono ancora ammirare il Palazzo Pino, il Palazzo Andrichi, il Palazzo Micali, il Palazzo Stampacchia, il portale del Palazzo Scarpa, il portale del Palazzo Sergio.
Martano conserva ancora testimonianza viva di una cultura millenaria: l’uso del dialetto “griko” che sino a tutto il XVI secolo fu la lingua usata dai martanesi per comunicare.
MARTANO E LA GRECÌA SALENTINA
La Grecìa Salentina si trova nel cuore del Salento, tra Lecce, Otranto e Gallipoli. È qui che la storia di nove paesi si è intrecciata nel tempo intorno ad un elemento comune: la lingua ellefona, con i suoi riti di origine greca. È qui che nel corso dei secoli si sono conservati infatti dei tesori di cui oggi il visitatore può godere: le tradizioni, la storia, la cultura, la natura, la musica, la gastronomia ed altro ancora. Tutto ciò avvolto nel calore del sole che ha fatto crescere gli ulivi secolari ed ha modellato il carattere ospitale della gente.
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