Storia e Turismo Canosa di Puglia
Il paese (m 105, ab. 31240) che si affaccia sulla valle del fiume Ofanto, luogo di transito di molti turisti, è di evidente economia agricola. Il paese in passato aveva un suo splendore come centro di commerci per esempio della ceramica impressa e strumenti in ossidiana già dal VIII secolo tra il VI e il III a.C. i traffici vanno intensificandosi tanto che diventò uno dei più importanti centri di produzione di vasi in terracotta. I traffici raggiungevano fino la Magna Grecia così progredì nella lavorazione della terracotta: ai primi tipi di vasi con motivi geometrici segnano realizzazioni plastiche e policrome. Affossate nei banche di tufo troviamo molteplici tombe ipogee: delle camere verosimili con decorazioni architettoniche influenzate molto dall’arte orientale, sono disposte a forma di croce con più braccia che sembra essere costruita architettonicamente e non scavato. Il periodo di fioritura va fino a che il paese non va sotto il potere romano quando con la guerra di Canne (216 a.C.) si succedettero numerosi eventi tragici. Si ritornerà a parlare di questi abitati solo in età augustea quando, divenuto “municipium” assume un valore prestigioso, rivendo alcuni luoghi di culto e infrastrutture pubbliche. Dopo la fine dell’apologia dell’impero romano, solo grazie al lavoro del vescovo Sabino che si viene a creare una nuova cittadina con numerose chiese, in una parte diversa del colle. Ma il suo destino era quello di cadere nell’anonimato e divenire luogo di razzie. Questo a causa dei Bizantini che preferiscono Bari alla cittadina. Anche se ci fu stato uno sviluppo minimo voluto dai normanni il paese non progredì più.
Cap: 70053
Prefisso: 0883
Altezza: 105






