Storia e Turismo San Michele Mondovì
Le origini di San Michele risalgono all’anno 1100, quando se ne trova
citazione nei territori del Comitato di Bredulo; più precisamente un
documento del 1113 cita un atto di donazione da parte dei Signori Ottone di
Monteacuto e Simone di Piozzo a favore della chiesa locale.
Come quasi tutti i territori limitrofi, anche S. Michele divenne possedimento
del Vescovo di Asti; questi, nel 1198, lo cedette al marchese di Ceva Guglielmo
quale ricompensa per aver distrutto in suo nome il neocostituito comune di Mondovì.
Il legame tra i marchesi di Ceva ed il Vescovo di Asti rimase stretto e lo
rinsaldò Giorgio II detto Il Nano che, nel 1295, si pose sotto la protezione
della diocesi astigiana.
Nel 1331 San Michele si diede statuti propri e la sua storia continuò
tra alterne vicende.
Sul finire del 700 visse un periodo difficile, quando fu teatro delle scorrerie
napoleoniche ed in particolare della cruenta battaglia che si svolse alla Bicocca
di San Giacomo il 19 aprile 1796, ricordata dal Carducci nella sua ode “Piemonte”.





