Da Visitare Niella Tanaro
La notevole ricchezza artistica di Niella, in opere pittoriche della scuola
tardo-gotica piemontese risalenti ai secoli XV-XVI, si attribuiscono alla particolare
posizione del paese, sito sul crocevia di un percorso devozionale che univa
S. Giacomo de Compostela a Roma ed a Gerusalemme.
Nella Parrocchiale della Beata Maria Vergine Assunta, di origini antichissime,
si possono ammirare affreschi di San Bernardo d’Aosta benedicente, di
San Michele che pesa le anime, di San Sebastiano incarcerato (riscoperta nel
1991); nella Sacrestia destra si può contemplare la scena della Crocifissione,
nella Sacrestia sinistra il Cristo nel sepolcro.
Anche nella medioevale ex Confraternita dei Disciplinanti di Sant’Antonio
si possono trovare affreschi del XV-XVI secolo raffiguranti l’Annunciazione
e Cristo fra San Sebastiano e San Rocco, mentre nella Cappella di Sant’Anna
è stato nel 1989 riportato alla luce un dipinto del 1478 che raffigura
alcune movimentate scene della Leggenda dei pellegrini di Compostela (il miracolo
dell’impiccato) ed infine la Cappella di San Pantaleone a Camigliasca
conserva La Madonna col Bambino e San Rocco (XV secolo).
Le frazioni di Niella Tanaro sono il Poggio, la Roà e Valmorei.
Al Poggio si trova la Cappella di San Bernardo, con un dipinto del XV secolo
raffigurante la Madonna col Bambino tra Sant’Antonio Abate, San Gottardo
vescovo e San Bernardo d’Aosta; sul muro esterno di una casa della borgata
vi è una riproduzione della Madonna con Bambino e San Bernardo e molte
altre case private riportano affreschi relativi al mestiere una volta esercitato
dalla famiglia o qualche altra caratteristica degli avi.
Nella borgata Roà, la Cappella della Natività della Vergine racchiude,
in Sacrestia, due raffigurazioni risalenti al XV secolo: la Vergine incoronata
con il Bambino tra due Santi e la Madonna della Misericordia.
Vanno infine ricordate l’antica Chiesa di San Bartolomeo, romanica, a
navata unica e la Chiesa dei Santi Teobaldo e Lorenzo, caratteristica per la
facciata settecentesca in mattoni, eretta a parrocchiale nel 1948.





