Storia e Turismo Montaldo di Mondovì
Intorno al X-XI secolo a. C., all’inizio dell’età del Ferro, si insediò, in quello che è oggi Comune di Montaldo, un popolo di pastori e agricoltori del ceppo dei “Ligures Montani”. Scavi archeologici in località Castello hanno riportato alla luce pietre con incisioni coppelliformi e resti preistorici di un’area sacra legata a forme rituali e culturali.
Lo storico Tito Livio narra della campagna di invasione dei Romani che si insediarono
in un luogo posto lungo la via per il mare (l’attuale Roà Marenca);
due lapidi, ora murate nella cappella di San Rocco, testimoniano tale insediamento.
Il nome Montaldo compare per la prima volta intorno all’anno 1000 su un
documento dell’imperatore germanico Enrico III che cita il "Romitorio
di S. Ambrogio detto di Montaldo".
Nel 1200 la “Villa di Montaldo” diviene proprietà del Vescovo
di Asti e successivamente passerà ai Savoia.
Tra il 1680 e il 1699 Montaldo subisce gravi perdite durante la "Guerra
del Sale", combattuta tra gli abitanti del Monregalese e Casa Savoia, che
intendeva abolire l’antico privilegio del libero acquisto del sale imponendovi,
come sul resto dei territori, una gabella.
La guerra si conclude con la vittoria dell’esercito sabaudo e la deportazione
nella Baraggia Vercellese di oltre tremila persone (proveniente da varie zone
del Monregalese).





