Storia e Turismo Monasterolo Casotto
Un’antica iscrizione ritrovata presso la chiesa di San Colombano attribuisce
origini romane al piccolo comune di Monasterolo Casotto, il cui nome va comunque
attribuito ad un monastero di frati Benedettini che qui si insediarono nel XII
secolo.
L’aggiunta di “Casotto”, dal nome del torrente che ne solca
la valle, risale al 1862, quando un Regio decreto concesse ai Comuni della Provincia
di Cuneo la facoltà di adottare un nuovo nome.
In quell’occasione venne anche adottato un nuovo stemma che raffigura
una chiesa addossata ad un monastero su cui si erge una torre bianca, contornati
da due rami di agrifoglio.
La storia di Monasterolo Casotto vede passarne la proprietà dal Conte
di Bredolo a quello di Alba ed al Marchese di Ceva (su disposizione del Marchese
Bonifacio di Savona che aveva diviso gli stati nel 1142). I Signori di Monasterolo
abitarono il Castello, ormai distrutto, presso il torrente Feia, castello che
fu sede di dazio e di giustizia durante la sanguinosa “Guerra del Sale”.
I territori furono contesi fra il Marchese di Ceva e la corte Sabauda, dopodichè
anche gli abitanti di Monasterolo parteciparono alle varie guerre di liberazione
che interessarono il Piemonte prima e l’Italia in seguito con i conflitti
mondiali.
Durante il regime fascista il Comune fu annesso a quello di San Michele Mondovì
fino al 1947, quando gli fu nuovamente riconosciuta l’autonomia.





