Storia e Turismo Monastero di Vasco
Sulle colline monregalesi, fra 560 e i 621 metri di altitudine, si sviluppa
il territorio comunale di Monastero di Vasco, suddiviso principalmente in tre
frazioni: Roapiana (sede municipale), Vasco e Bertolini Soprani.
Già il toponimo indica l’origine del primo agglomerato urbano:
un monastero benedettino pare risalente al 998 (come indica lo storico monregalese
Morozzo della Rocca) di cui si trova traccia nei resti di una porta carraia
a sesto acuto a Roapiana.
Intorno al Monastero si sviluppa un nucleo abitato che andrà consolidandosi
e sarà assoggettato, come molti altri centri limitrofi, al Vescovo di
Asti.
Nel 1198 alcuni abitanti di Vasco, insieme a quelli di Vico e Carassone, daranno
origine alla città di Mondovì sul monte di Vico.
Monastero sarà interessato, fra la fine del 1300 e gli inizi del 1400,
dalle lotte fra gli eserciti del Marchese di Saluzzo e dei Principi di Acaia:
gli incendi ed i saccheggi condurranno alla chiusura del Monastero. I terreni
del convento diverranno proprietà del Cardinale Francesco della Rovere
(che salirà al soglio pontificio con il nome di Papa Sisto IV) e successivamente
al nipote. Con l’avvento dei Savoia, anche Monastero di Vasco entrerà
a far parte dei possedimenti sabaudi.





