Storia e Turismo Frabosa Sottana
In origine Frabosa Sottana era un piccolo sobborgo di agricoltori dove sorgevano
numerosi mulini che macinavano granaglie sfruttando le correnti del Maudagna.
Per difendersi dalle incursioni saracene, Frabosa de' Molini divenne un villaggio
fortificato, raccolto attorno alla propria cappella.
In epoca medioevale conobbe un periodo fiorente dovuto all'estrazione del minerale
ferroso (un documento del 1258 parla di un borgo chiamato Rocha Ferraria).
Nel XII secolo venne annesso a Frabosa Soprana diventando uno dei quattro quartieri
che, insieme, componevano la Villa di Frabosa.
La continua espansione ed un forte desiderio di autonomia portarono ad una divisione
dei territori; la separazione fu ufficialmente riconosciuta dalla Corte Ducale
di Torino che nel 1596 sentenziò la costituzione della nuova Comunità
di Frabosa Sottana.
Oggi l’economia comunale, un tempo basata sull’agricoltura e sull’estrazione
del marmo nella cava di Miroglio, è imperniata sullo sviluppo turistico
invernale ed estivo.
Prima di arrivare al capoluogo, attraverso la Val Maudagna, si incrocia la diramazione
per Pianvignale (il cui toponimo richiama la tradizionale coltivazione della
vite) panoramica frazione che ha riproposto, nelle ultime festività natalizie,
un tradizionale Presepe vivente. Qui nacque, nel 1824, il pittore Andrea Vinaj,
autore di molte opere presenti nelle chiese del Monregalese.
Proseguendo la strada principale, si incontra un’altra frazione di Frabosa
Sottana, Alma, da cui si dipartono numerose passeggiate nei boschi; una di queste
raggiunge S. Giacomo, dove un tempo sorgeva una fabbrica per la lavorazione
del vetro.






