Storia e Turismo Briaglia
Briaglia, sita in una posizione collinare incantevole che si apre su suggestivi panorami alpini e verso la pianura, viene anche definita “paese dai sette colli” in quanto il suo territorio comprende: il bric del Conte, il bric Rovei, il bric Messino, il bric dei Fiori, il bric della Guardia, il bric del Soldo ed il bric dell’Olla.
Le prime tracce di insediamenti risalgono all’89 a.C. ad opera dei Liguri
Bagienni, che vennero successivamente conquistati dai Romani.
Atti ufficiali documentano che il territorio nel 901 fu sottoposto alla signoria
del Vescovo di Asti e successivamente al feudo di Vico. Gli eventi che interessarono
la storia di Mondovì e del Monregalese sono anche quelli di Briaglia
che partecipò attivamente alle lotte per l’indipendenza ed alla
guerra del sale nel 1621. Quando il contado di Mondovì fu smembrato,
Briaglia fu annessa al comune di Vico e dal 1722 divenne feudo del Giuseppe
Derossi di Usseglio.
Napoleone Bonaparte il 21 aprile del 1796 assistette, dal Colle della Guardia,
alla battaglia del Bricchetto tra le sue truppe e quelle piemontesi guidate
dal generale Colli.
Grazie al lascito patrimoniale del priore don Andrea Borsarelli ed all’intervento
diretto del re di Sardegna Vittorio Amedeo, il 4 ottobre 1796 Briaglia divenne
comune autonomo: contava 130 famiglie e 700 persone.





