Chiesa templare di San Bevignate
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Sonia
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Poco al di fuori della cerchia muraria medievale di Perugia sorge il complesso monumentale di San Bevignate.
La struttura architettonica, articolata su due livelli, si compone di preesistenze di età romana, dell’imponente chiesa con torre campanaria e di ciò che resta degli edifici che in origine furono la residenza dei monaci-cavalieri templari e che furono poi occupati - dopo lo scioglimento dell’Ordine nel 1312 con la bolla pontificia Vox in excelso - da una comunità di monache giovannite.
Avviata intorno al 1256 e probabilmente conclusa intorno al 1262, la chiesa nacque per volontà dell’Ordine del Tempio, desideroso di dotarsi di un insediamento strategico da affiancare a quello già esistente di San Giustino d’Arna, oggetto di contenzioso con i monaci benedettini. Nella nuova chiesa furono inoltre custodite le spoglie dell’eremita Bevignate, al quale la comunità dei perugini fu particolarmente devota e del quale si domandò a più riprese la canonizzazione, patrocinata presso la Curia Pontificia anche dal potente frate templare Bonvicino.
Alla sobria facciata in pietra arenaria, delimitata da due massicci torrioni aggettanti e decorata da un portale in travertino a sesto tondo e da un rosone con cornice modanata, corrisponde all’interno un’unica navata completata da un’abside quadrata rialzata, decorata con pregevoli affreschi recentemente restaurati (1260-1270) che raffigurano, tra l’altro, episodi della vita di Bevignate, il Giudizio Universale e I Flagellanti guidati da Raniero Fasani, promotore della "generalis devotio" che si affermò a Perugia nella primavera del 1260 e che ebbe larga diffusione al di fuori dei confini cittadini.
Sulla controfacciata si può invece ammirare quel che resta di un esteso ciclo di affreschi (1260-1270) di tema più segnatamente templare. Di grande effetto è la scena di battaglia fra i musulmani e i cavalieri del Tempio e la raffigurazione del "confanon baussant", il vessillo bipartito sulla cui fascia bianca campeggia la croce patente. Probabile richiamo alla agiografia di san Girolamo (al quale era intitolato un oratorio in quella stessa zona) è invece il leone arrampicato su una palma che si avvicina per essere curato dai cavalieri, raffigurati questa volta in abito religioso bianco. La galera che solca il mare in tempesta è infine ulteriore riferimento alla missione dei Templari di scortare i pellegrini, i quali, dopo la riconquista crociata della Terrasanta (1099), dall’Europa presero a recarsi numerosi nei luoghi della vita e della passione di Cristo.
Categoria: Monumenti ed edifici storici
Indirizzo: Chiesa di San Bevignate, Perugia
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