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Territorio e vegetazione: Parco Regionale Spina Verde di Como
Recensito da: Redazione
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Il parco della Spina Verde comprende rilievi collinari di rocce sedimentarie che risalgono al Terziario e un territorio caratterizzato da importanti fenomeni di abrasione ed escavazione,causati dalle grandi colate glaciali che, durante il Quaternario, scendevano dalle Alpi e trasportavano a valle detriti rocciosi. Quando i ghiacciai si ritirarono, i detriti trasportati e accumulati, si trasformarono in depositi morenici, chiamati trovanti. La vegetazione della Spina Verde, per la diversa pendenza dei versanti , la diversa esposizione Boschi mesofili di latifoglie occupano i versanti esposti a nord. Boschi di tipo xerotermofilo in cui si trovano prevalentemente la roverella, la rovere, l’orniello, il carpino nero e il pino silvestre, occupano i versanti esposti a sud. L’intervento dell’uomo (disboscamenti, terrazzamenti, allevamento), ha però modificato nel tempo la vegetazione originaria e in alcuni casi favorito la nascita di nuove specie. La flora della Spina Verde, nella parte occidentale, è prevalentemente costituita da boschi di castagno ad alto fusto e ceduo, a cui si alternano specie originarie come la farnia, la betulla e, soprattutto, il pino silvestre. I boschi di robinia,originari dell’America settentrionale, caratterizzano invece ampi tratti del versante orientale. In alcune zone,a causa di tagli e di incendi, si è verificata la sostituzione dei boschi con vegetazioni arbustive come le brughiere di nocciolo e di ginestra.
e la tipologia di rocce, presenta una vegetazione alquanto varia.





