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Territorio e vegetazione: Parco Regionale del Mincio
Recensito da: Redazione
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La definizione attribuita al parco regionale del Mincio è quella di parco fluviale. Questo fiume, affluente del Po, nasce dal lago di Garda e attraversa un territorio caratterizzato dai segni del modellamento esercitato dai ghiacci, dai fiumi, in particolare dal Mincio e dai suoi affluenti, e dall’intervento dell’uomo. Ciò ha determinato l’alternarsi di paesaggi diversi lungo il percorso fluviale: un paesaggio collinare, costituito da rilievi morenici ai quali si alternano pianure e aree umide; un paesaggio tipicamente fluviale (valle di pianura del Mincio), in cui predominano i terrazzi di ghiaia e sabbia fino alla zona nei pressi di Mantova, e di limo e argilla da Mantova al Po; infine il caratteristico paesaggio delle aree umide che si estende nel fondovalle alluvionale intorno alla città. La Riserva Regionale di Castellaro Lagusello si estende all’interno dell’anfiteatro morenico, la Riserva Statale di Bosco Fontana sul terrazzo ghiaioso di Marmirolo, la Riserva Regionale delle Valli del Mincio sul fondovalle umido di ghiaia e sabbia, la Riserva regionale della Vallazza sul fondovalle umido di argilla e limo. Alberi di salici, pioppi, farnie,cerri, ontani, costeggiano le sponde. Le zone umide delle valli del Mincio e dei laghi di Mantova, sono ricche di vegetazione palustre, costituita da canneti,cariceti, e piante acquatiche.
Il territorio del parco è in gran parte pianeggiante, e conserva significative caratteristiche morfologiche derivanti dalla sua origine, quelle cioè delle valli di pianura formate dagli affluenti di sinistra del Po, emissari dei grandi laghi alpini.





