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Territorio e vegetazione: Parco Regionale dei Campi Flegrei
Recensito da: Redazione
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Il Parco dei Campi Flegrei e’ unico al mondo, una zona vulcanica ancora attiva, con straordinari fenomeni naturali , e una serie incredibile di testimonianze storiche, archeologiche e mitologiche. I campi Flegrei (denominazione derivante dal greco phlegraios “ardente”) devono il loro nome ai greci che navigando potevano ammirare l’eruzione dei numerosi vulcani presenti . Al vulcanismo e a movimenti sismici si collegano fenomeni tipici visibili nei campi:fumarole vulcaniche, sorgenti termominerali e il bradisismo, caratteristico fenomeno che vede un lento ma continuo movimento della crosta terrestre dovuto alla fuoriuscita di masse magmatiche ed al loro successivo raffreddamento. Proprio per questo fenomeno in età tardoantica sprofondò nelle acque tutta la fascia costiera . I Campi Flegrei sono un territorio vulcanico, con numerose strutture crateriche "spente", sorgenti termali e una storia caratterizzata da frequenti terremoti, ma anche da fenomeni vulcanici che tutt’oggi sono attivi e visitabili a pochi metri di distanza. Sul territorio sono presenti i laghi di Lucrino, Misero, Fusaro ed Averno e numerosi crateri ormai spenti tra cui Agnano ,Astroni,Cigliano e Monte Nuovo. Molto rinomate sono anche le oasi come quella naturalistica di Monte Nuovo, la riserva degli Astroni (parco oasi del WWF) ed aree archeologiche importanti tra cui Cuma , Baia e Pozzuoli.
Si estende per circa ottomila ettari in provincia di Napoli e comprende anche l’isola di Vivara e Nisida; e’ sicuramente un territorio di eccezionale interesse sia dal punto di vista archeologico che dal punto di vista naturalistico.





