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Territorio e vegetazione: Parco Nazionale del Circeo
Recensito da: Redazione
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Il parco del Circeo è costituito da ambienti diversi. Il promontorio che supera i 500 m. è di natura calcarea. Nel versante a ridosso del mare, esposto a sud , chiamato quarto caldo, le condizioni ambientali più estreme determinano una vegetazione poco rigogliosa caratterizzata da alta e bassa macchia, ginepro fenicio , palma nana e specie alofile pioniere; nel versante interno,quarto freddo, predomina invece una folta foresta termofila La foresta,detta anche Selva di Circe, è l’unica foresta pianeggiante in Italia, dominata da querce caducifoglie. In tutto il parco le specie quercine sono le più numerose (famia, leccio, cerro) e ricoprono un fitto sottobosco con abbondante ciclamino ed edera Un ambiente molto delicato sia per la morfologia sia per la flora, è la duna litoranea caratterizzata da una successione di alture sabbiose; sul lato del mare più esposto agli agenti atmosferici, è presente una vegetazione pioniera alofila, mentre nel versante interno, protetto dalla salsedine della brezza marina, convivono bassa e alta macchia mediterranea. Alcune specie di piante, e in particolare il giglio marino e il ginepro coccolone, contribuiscono notevolmente a consolidare il substrato sabbioso, difendendolo dagli agenti erosivi Il territorio dichiarato” Zona Umida di interesse internazionale” (Convenzione di Ramsar- Iran 1971) comprende quattro laghi costieri: lago di Sabaudia, lago di Caprolace, lago dei Monaci e lago di Fogliano).
Lungo le sponde dei laghi e nelle aree paludose, la vegetazione è quella della specie alofila e palustre, negli ampi pascoli che completano l’area, sono invece presenti i caratteristici ciuffi del giunco





