Voto complessivo:
Territorio e vegetazione: Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Recensito da: Redazione
Voto complessivo:
Il Parco nazionale del Cilento; famoso per le sue bellezze naturali, che spesso creano suggestivi contrasti, è occupato in gran parte dai rilievi meridionali dell’Appennino campano a morfologia notevolmente accidentata: a Est e a Nord Est prevalgono le cime calcaree con frequenti fenomeni carsici come il monte Alburno il monte Cervati, mentre a Sud Ovest e al centro, i rilievi formati da argille eoceniche, presentano una dorsale molto frazionata. La regione è perciò impervia e di difficile accesso. Una zona interessante è quella che si estende in corrispondenza del bacino idrografico del fiume Alento e dei principali monti del Cilento occidentale: il Flysch del Cilento che, per la densa stratificazione delle rocce sulla parte alta della costa, assume colori e forme molto particolari, come nelle località di Punta Licosa e di Ripe Rosse All’interno, dove dominano le rocce calcaree, il paesaggio assume un aspetto quasi lunare per l’estrema aridità dei terreni, ma dove c’è presenza d’acqua, compaiono boschi e prati I fenomeni carsici che interessano queste rocce, danno vita a bellissime formazioni di stalattiti e stalagmiti,dovute alla dissoluzione di carbonato di calcio, a doline , gallerie e grotte. Si segnalano in particolare la grotta dell’Auso a Fasanella, la grotta di Castelcivita (5 Km) nei monti Alburni,e quella di Pertosa, accessibile solo per un tratto Un tempo coperto di boschi,il Cilento ha oggi perduto gran parte del suo manto forestale: molto estesi sono ora i terreni destinati al pascolo, alla coltura della vite,dell’ulivo e degli alberi da frutta; Il Parco possiede inoltre diversi esemplari di flora appartenenti a climi più freddi e più caldi, grazie alla sua posizione geografica,al centro del Mediterraneo Sulle scogliere vive l’endemica Statica salernitana, sulle falesie costiere il Garofano delle rupi, la Centaurea, la Campanula napoletana,oltre alla già citata Primula di Palinuro; sulle spiagge sopravvive il raro Giglio marino Nelle zone più alte e in quelle interne,dominano querce, castagni, olmi,tigli, aceri e frassini; i monti sono poi coperti da faggeti, ai quali spesso si alternano i rari Aceri di Lobel
sopravvivono però molte specie di piante autoctone spontanee,tra le quali ricordiamo la Primula di Palinuro, simbolo del parco
Nella parte arida della fascia mediterranea sono presenti leccete, boschi di Pino d’Aleppo,il Carrubo e la ginestra del Cilento
Diffusi sono anche i piccoli boschetti di betulla, l’abete bianco e il bosso





