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La fauna: Parco Naturale del Monte San Bartolo
Recensito da: Redazione
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A causa dell’eccessivo sfruttamento agricolo del territorio nel parco stentavano a diffondersi i grandi mammiferi fino agli anni 90. In quel periodo, fortunatamente, il capriolo che era in forte diffusione in tutta la regione arrivò anche in questi luoghi e si affiancò a volpe, tasso e istrice; sulle coste del parco si possono trovare lo svasso piccolo, lo svasso maggiore, il cormorano, lo smergo maggiore, l’edredone e numerose specie di gabbiani che annoverano, oltre al gabbiano comune e reale, esemplari di gavina, zafferano e gabbiano corallino. Nel parco nidificano infine rapaci come il falco pellegrino, l’assiolo, la civetta, il barbagianni e il gufo comune. Il parco di San Bartolo è inoltre tappa fondamentale per innumerevoli uccelli migratori, come la cicogna bianca, la cicogna nera e la gru. Ciò è dovuto sia al fatto di essere collocato sul Mar Adriatico, sia alla sua forma di promontorio scosceso che funge da punto di riferimento per la migrazione. Grazie alla collaborazione tra l’Università di Urbino e l’Ente Parco è stato avviato nel 1998 un progetto di monitoraggio delle migrazioni primaverili e autunnali dei rapaci. Ogni anno si fanno migliaia di avvistamenti che riguardano soprattutto specie come il gheppio, il falco di palude e il falco pecchiaiolo. Si incontrano anche l’albanella minore, lo sparviero, il capovaccaio, l’astore, il grillaio, la poiana, il nibbio reale, il nibbio bruno, il falco pescatore e lo smeriglio. I falchi pecchiaioli costituiscono la maggioranza dei migratori e compaiono verso i primi di maggio.





