il Sinis
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Alicia
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Questa zona conosciuta sopratutto per le sue splendide spiagge costituite da sabbie diverse tra loro per grana e colore, da quella finissima di Putzu Idu a quella dei candidi e tondeggianti sassolini di Is Aruttas e Mari Ermi provenienti dal quarzo e granito eroso e levigato dalla natura dall' Isola di Mal di ventre, situata di fronte a circa 7 chilometri dalla costa o quelle di San Giovanni. Questa è anche la zona dove si trova la più stesa laguna sarda, una grande pianura con i suoi 106 giganti inghiottiti sotto la terra nuraghe sepolti sotto il fango di un devastante maremoto nel 1175 a.C. definita da alcuni la Pompei del mare.
Le coste fanno da cornice quindi ad una terra che custodisce i resti di insediamenti antichi (fenici e romani, cartaginesi, bizantini, spagnoli)ed è senza dubbio una delle zone più suggestive.
San Giovanni è la spiaggia più lunga, per circa 4 chilometri si estende dalla zona dove ubicata l' omonima chiesa in un susseguirsi di dune e viottoli tra la macchia mediterranea al piccolo promontorio dominato dalla torre spagnola silente guardia della baia di Capo San Marco dove a sinistra l'insenatura protetta, quasi sempre vede e con calme acque offre riparo ai natanti in sosta.Grazie alle acque calme ha conquistato l'appellativo di Mar Morto. La zona fa capire bene quale importanza strategica abbia avuto nei tempi antichi come base per gli scambi, il commercio e gli insediamenti fenici di Tharros.
Si raggiunge attraversando la S.P. 7 direzione San Giovanni di Sinis, il cui nome deriva dalla chiesa dedicata al Santo, eseguita intorno al VI sec. in blocchi di arenaria a croce greca con cupola centrale.
Categoria: Consigli Generici









