Storia e Turismo Scapoli
Centro in provincia di Isernia, Scapoli è situato su ameni colli e conta 1.005 abitanti. La sua economia è caratterizzata dalla produzione di olio pregiato, vini e frutta e dall’allevamento di suini ed altri animali. Il centro storico di Scapoli nacque in seguito alla distruzione dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno da parte dei Saraceni nell'anno 881. I monaci superstiti cercarono di ricostruire l'abbazia vendendo i terreni appartenenti al feudo abbaziale più lontani dal nucleo centrale e riorganizzando i territori in "curtes" nelle quali venivano trasferiti i coloni con lo scopo di dissodare e rendere coltivabile il terreno. Pur rimanendo sotto la diretta influenza dell'abbazia di San Vincenzo il territorio di Scapoli subì la dominazione di famiglie della nobiltà franco-normanna, la più importante delle quali fu la famiglia Borrello, che governò sull'intera Valle del Volturno dalla seconda metà dell'anno 1000. Tra il XIII ed il XIV secolo il feudo passò alla famiglia Caldora e da questa ai Pandone. Nel XVI secolo Scapoli divenne possedimento della famiglia Bucciarelli fino al 1621, anno in cui i creditori di Giovanni Federico Bucciarelli, ultimo feudatario della famiglia, riuscirono a far mettere all'asta il feudo, che fu assegnato al barone di Cerro al Volturno, Innico di Grazia.
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